Consulenti, Conte al Senato per giovani e fisco più equo

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Avatar di Redazione 23 Marzo 2021 | 09:25
Il presidente di Anasf è intervenuto davanti alla commissione Finanze del Senato nell’ambito della consultazione per la riforma dell’Irpef

Ricambio generazionale, rimodulazione delle aliquote Irpef e maggiore digitalizzazione per la pubblica amministrazioni. Questi sono stati i pilastri dell’audizione del presidente di Anasf, Luigi Conte, che lo scorso 22 marzo ha portato di fronte alle Commissioni riunite, VI Finanze della Camera dei Deputati e 6ª Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica italiana, i suggerimenti dell’associazione riguardo ai temi da mettere in cima all’agenda in ottica riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario.

Di seguito, riportiamo il comunicato ufficiale di Anasf che ha fatto il riassunto dei punti emersi durante l’udienza.

Durante l’audizione il presidente Conte ha illustrato i punti più urgenti per Anasf a proposito della riforma del sistema tributario, in un’ottica di crescita generale del sistema paese. Il tema del ricambio generazionale si inserisce tra questi: nell’attuale ordinamento tributario infatti è presente una sola norma a favore delle nuove attività, che prevede nel periodo d’imposta in cui il lavoro è iniziato, e per i quattro anni successivi, un’aliquota pari al 5%. L’auspicio di Anasf è quello che questa norma, che sicuramente incentiva l’avvio di nuove imprese, sia resa stabile, grazie all’inserimento della stessa nel Testo unico sui Redditi (e non solo nella Legge di Bilancio dello Stato). Inoltre, il presidente dell’Associazione ha proposto alle Commissioni che l’elemento distintivo su cui testare la maturità di un’impresa diventi il fattore tempo (ad esempio un periodo triennale/quinquennale) e non il limite quantitativo di ricavi, oggi pari a 65mila euro.
L’udienza è proseguita con un focus sulla rimodulazione delle aliquote Irpef, per rendere il calcolo delle imposte più chiaro e per evitare il brusco passaggio tra uno scaglione e l’altro. L’idea di Anasf è quella di mettere in atto un meccanismo che preveda un’aliquota calcolata per via logaritmica, quindi predeterminata, oltre a un’intervento diretto sulle numerose deduzioni e detrazioni di imposta.
Un altro tema esposto è stato quello che riguarda una maggiore compliance tra amministrazione finanziaria e contribuenti, con il fine di incrementare la digitalizzazione e l’uso di nuovi strumenti non solo per i lavoratori dipendenti ma anche per quelli autonomi e i piccoli imprenditori. Già oggi l’Amministrazione Finanziaria dispone di un set di informazioni idoneo a elaborare una dichiarazione precompilata, anche per gli imprenditori individuali. Occorrerebbe, a giudizio di Anasf, fare un passo in avanti, utilizzando il bagaglio informativo di cui si dispone non solo nell’ottica di misura di contrasto all’evasione, ma anche come strumento di compliance del contribuente.

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