Consulenti, cinque false credenze da smontare sui vostri social

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Avatar di Redazione 1 Aprile 2021 | 10:22
Beatrice Cicala è assistente virtuale e fondatrice di Assistant LAB. Svolge attività di consulenza, organizzazione, social media marketing per consulenti finanziari con l’obiettivo di concretizzare i loro progetti di business. Da sempre attiva nella promozione del ruolo dell’assistente del consulente finanziario come business partner. Oggi smonta cinque cose su cui non sprecare troppo tempo nel social media marketing.

Articolo a cura di Beatrice Cicala

Il Social Media Marketing è una materia è una professione oggi tanto richiesta, quanto difficile da far percepire al consulente finanziario. Richiede un notevole investimento, se sommiamo tempo e denaro da dedicare a questa attività, che si moltiplica in base al numero di piattaforme da seguire e al numero di pubblicazioni. Inoltre la complessità della materia trattata e una domanda latente da parte del pubblico rendono il Social Media Marketing un’attività per chi non ha fretta, per chi ha capito che l’obiettivo è a lungo termine.

Eppure, anche dopo diverse sedute spiritiche con i miei clienti e un’apparente consapevolezza acquisita, il consulente cade in alcune piccole trappole mentali, come se volesse accelerare il processo, come se fosse tentato di prendere delle scorciatoie che in realtà non portano da nessuna parte, piuttosto lo allontanano dall’obiettivo e dalla road map.

Eccoti le cinque sbandate più frequenti:

– ORARIO & GIORNO DI PUBBLICAZIONE:
Servono anni per scoprire quale sia il migliore giorno e orario di pubblicazione. Un conto è fare degli esperimenti o percepire maggiore interazione, un conto è farci una malattia. Tutto dipende dallo studio della propria audience e dall’aver individuato un preciso target di riferimento. Solo dopo anni di monitoraggio si può effettivamente capire “quando”.

– UTILIZZO DI FONT PARTICOLARI PER “ATTIRARE L’ATTENZIONE”
Magari bastasse un corsivo o un grassetto per convertire contatti in clienti!
Eppure il mio feed di LinkedIn è pieno di post arricchiti e conditi da grassetti, corsivi ed emoticon nell’intento, m’immagino, dell’utente di attirare l’attenzione con una migliore formattazione.
Se nativamente la piattaforma non prevede l’utilizzo di caratteri speciali significa che 1. Non vanno usati e 2. Che il focus è il contenuto, non la forma!! Concentrati sul messaggio che vuoi far arrivare dall’altra parte!

– IL TITOLO PERFETTO
Non esiste titolo perfetto. Esattamente come non esiste una combinazione di parole perfetta che attrae certamente l’attenzione. L’unica cosa sulla quale ti devi focalizzare è scrivere contenuti che abbiano valore per il tuo pubblico target. Se ti concentri su questo, certamente otterrai il tuo risultato.

– MILLE ACCOUNT APERTI – LA PAURA DI PERDERSI QUALCOSA
Si riesce a malapena a seguire bene un social che per diventare una vera risorsa di business (=farci clienti) andrebbe curato tutti i giorni ma ogni volta che esce un nuovo social ci si tuffa a capofitto (vedi ultimo arrivato Club House) come se ci perdessimo chissà quale grande nuova verità.
In realtà basterebbe un solo social, da curare bene, ogni giorno: quello dove c’è il tuo potenziale cliente.

VALUTARE RISULTATI DOPO UN MESE DI PUBBLICAZIONE (4 POST)
Il singolo post non ha alcun valore. Monitorare è giusto ma va fatto nel lungo periodo. Dopo sei mesi almeno, di pubblicazione ed engagment costante posso iniziare a fare delle valutazioni sulla mia comunicazione. Prima è inutile, non serve a niente. Servono anni per costruire una community, soprattutto se il tuo interesse verso di loro è molto basso.

Che tu voglia seguire la comunicazione sui social in prima persona, che tu voglia affidarla ad un Social Media Manager o farti supportare da una bravissima assistente [virtuale] devi avere fiducia nel processo, rimanere focalizzato vergo l’obiettivo non dimenticandoti mai del tuo pubblico dall’altra parte.

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