Consulenti, come si fa a scegliere l’assistente che fa al caso vostro

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Avatar di Redazione 8 Aprile 2021 | 09:34
Beatrice Cicala è assistente virtuale e fondatrice di Assistant LAB. Svolge attività di consulenza, organizzazione, social media marketing per consulenti finanziari con l’obiettivo di concretizzare i loro progetti di business. Da sempre attiva nella promozione del ruolo dell’assistente del consulente finanziario come business partner. Oggi spiega ai consulenti come scegliere in modo oculato l’assistente da assumere.

Articolo a cura di Beatrice Cicala

Vorresti assumere un’assistente ma non sai da che parte iniziare? Ci sono diversi canali ai quali puoi accedere o affidarti ma se posso darti un mio personale consiglio, dovresti essere protagonista di questo processo, innanzitutto perché questa persona dovrà collaborare con te e soprattutto perché l’azienda in questo caso sei tu, al 100%.

Assumere un collaboratore è un grande passo per il libero professionista: finalmente ti permetterà di non dover fare più tutto da solo e di iniziare a lavorare più in modo qualitativo che quantitativo.

L’altra faccia della medaglia è che nessuno ti ha mai fatto un corso di gestione delle risorse umane o di selezione del personale, per questo motivo questa scelta va fatta con estrema cura.

Per mia personale esperienza, tutte le volte che sono state fatte scelte di comodo o superficiali, l’assunzione non è mai stata centrata e ha creato più problemi che vantaggi. Selezionare la persona giusta per il giusto ruolo è molto importante, sopratutto quando il tasso di disoccupazione è elevato e chiunque si candida per qualsiasi cosa, pur di essere assunto.

  • Non fare tu la prima selezione, soprattutto se tra i candidati ci sono persone tue conoscenti o “la sorella dell’amica che ha perso il lavoro” o peggio ancora famigliari. La prima scrematura deve essere fatta in modo scientifico in modo da analizzare le competenze hard e soft delle persone in selezione. Affidati a del personale qualificato, ad un head hunter o ad un manager di cui ti fidi.
  • Quando parli con queste persone deve esserci feeling. Significa che se per qualsiasi motivo il tuo cervello ti manda degli alert, se a pelle c’è qualcosa che non ti torna, se la persona che hai davanti non ti convince per qualcosa che non sai identificare… ascolta il tuo istinto. Il ruolo dell’assistente personale è delicato e devi poterti fidare di questa persona al 110% per averne un vantaggio.
  • Sii preparato per i colloqui: quali sono le caratteristiche più importanti che vorresti la tua assistente avesse? Quando ti rivolgi ai candidati non limitarti a farti confermare di avere quelle caratteristiche o meno. Troppo facile! Fatti fare un esempio di come in passato hanno utilizzato l’ingegno o la comunicazione assertiva in una determinata situazione. Chi ha esperienza dovrà certamente risponderti. Chi non ha esperienza ha comunque avuto una vita, scolastica e personale, se è sveglio/a saprà risponderti.
  • Apri il web e cerca il candidato. Ovunque. Su Google, su google immagini, su Linkedin, su Facebook, su Instagram. Fatti un’idea della vita privata di questa persona, guarda come si atteggia, cosa scrive, come si pone. In fase di colloquio tutti cercheranno di far vedere il loro lato migliore. Questo non significa essere bacchettoni, conservatori o dover dare giudizi. Se quel che vediamo ci strappa un sorriso, andrà tutto bene. Non da ultimo è importante anche vedere l’abilità nella gestione della propria reputazione online e dei social media.
  • Possibilmente, non essere da solo al colloquio. Porta con te la persona che ha fatto la prima scrematura, o un’altra tua persona di fiducia. Ci potrebbero essere delle sfumature che ti sfuggono, linguaggio non verbale sul quale ovviamente non ti potevi concentrare durante la conversazione. Devi poter scegliere di fronte ad una completezza di informazioni e di punti di vista.
  • Giorno di prova – dimentica per un attimo la pandemia – è importante che tu possa vedere questa persona in azione. Non dobbiamo metterla alla compilazione di un contratto assicurativo, ma deve seguirti tutto il giorno in tutte le fasi di una giornata tipo. Dall’arrivo in ufficio, al caffè, alle prime attività, alle riunioni, agli appuntamenti clienti e così via. Non sei più da solo, ora sei un team.

E’ vero. Scegliere un collaboratore è complesso, richiede tempo e pazienza. Ma il vantaggio di non essere più da solo a dover fare tutto, di avere accanto qualcuno che ti supporta e che tifa per te, che porta il tuo business ad un migliore livello, che ti permette di alzare la qualità della tua vita e del tuo lavoro, che ti permette di non avere lavorare in emergenza… non ha prezzo.

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