Banche e gestito, i conti in tasca ai grandi manager

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Avatar di Redazione 12 Aprile 2021 | 11:14
In molti si chiedono se queste retribuzioni siano da rivedere in un periodo così complesso per l’economia mondiale

Il ceo di BlackRock, Larry Fink, è arrivato a guadagnare 30 milioni di dollari nell’anno della pandemia. Una cifra che fa impressione e di cui si è parlato anche sul Corriere Economia in edicola lunedì 12 aprile, in un pezzo che fa i conti in tasca ai grandi manager europei dopo le polemiche che ha suscitato la maxi retribuzione di Andrea Orcel in seno a Unicredit (leggi qui).

In vetta alla top ten europea, per quanto riguarda il mondo di banche e risparmio gestito, si trova Thomas Gottstein di Credit Suisse con uno stipendio di 8,5 milioni di franchi svizzeri (circa 7,6 milioni di euro). Mentre in seconda posizione troviamo il collega di Deutsche Bank, Christian Sewing, che ha ricevuto 7,36 milioni nel 2020. Nel nuovo anno Andrea Orcel, in Italia, potrebbe insidiare la leadership di questi due pezzi grossi con una retribuzione di 7,5 milioni, sempre che non venga bocciata dall’assemblea del 15 aprile.

La retribuzione dei ceo, spiega l’articolo de L’Economia, è composta di una parte fissa che serve a remunerare le competenze e le funzioni connesse al ruolo ricoperto. C’è poi una parte variabile, che si lega agli obiettivi raggiunti che devono essere collegati alla effettiva performance d’impresa e in modo simmetrico rispetto ai risultati postivi e negativi. Quel che fa veramente discutere, però, è se un tale tipo di retribuzione, in alcuni casi adeguata, debba o no essere rivista alla luce dell’andamento dell’economia mondiale e allo stato di salute non eccelso di un settore che, come quello bancario, è ormai ben lontano dal suo periodo migliore.

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