Certificati e vincenti

A
A
A
Avatar di Francesco D'Arco 6 Giugno 2008 | 11:30
Un “diploma” per oltre 2.590 consulenti. Dopo 6 anni di lavoro che hanno aiutato pf e advisor ad evolvere, EFPA organizza la sua prima convention nazionale a Verona. Sergio Boido, presidente di €fpa Italia, spiega le novità previste dalla fondazione e i workshop organizzati nel corso della convention di Verona.

A sei anni dal suo debutto €FPA Italia organizza la sua prima convention nazionale. L’evento è previsto per le giornate del 6 e del 7 giugno presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona, e raccoglierà oltre 600 professionisti certificati. La convention giunge in un momento molto particolare per la professione dei consulenti e dei promotori finanziari: entrambe le categorie sono in attesa del nuovo Organismo di tenuta dell’albo e la MiFID ha aperto il mercato a nuove sfide. Sergio Boido, presidente di €fpa Italia, spiega ad ADVISOR le novità previste dalla fondazione e i workshop organizzati nel corso della convention di Verona.

A circa 6 anni dalla nascita di €fpa Italia, qual è il bilancio dell’attività dell’organizzazione?
In questo periodo relativamente breve, la Fondazione si è impegnata nel nostro Paese in un’attività incessante, su due versanti: a livello europeo con la creazione e lo sviluppo condiviso di standard formativi e metodologici €fpa (€uropean Financial Planning Association), riconoscibili da una sempre più ampia base di paesi continentali; a livello italiano con la certificazione di programmi formativi secondo detti standard europei, al fine del conseguimento delle certificazioni professionali €uropean Financial Advisor (€FA™) ed €uropean Financial Plannner (€FP™, conseguibile dall’autunno 2008, ndr).

Inoltre, abbiamo anche operato per raggiungere due ulteriori obiettivi: promuovere la crescita professionale di tutte le figure operanti nel settore dei servizi finanziari introducendo, da un lato, il Diploma nazionale €uropean Financial Services, riservato al settore bancario e agli aspiranti promotori finanziari, modularmente introduttivo alla preparazione per conseguire la certificazione €FA™. E, dall’altro, l’aggiornamento professionale costante nel tempo indispensabile per mantenere le certificazioni €FA™ o €FP™.

Il 6 e il 7 giugno si terrà la vostra prima convention. Perché organizzare un evento nazionale?
Già la scelta del nome di convention a questo evento attribuisce, a nostro parere, un significato profondamente simbolico: sarà una grande occasione di visibilità per professionisti certificati €FA™ (ad oggi hanno raggiunto il numero di 2.590) che hanno fatto una convinta scelta di campo in direzione della formazione qualificata di lungo periodo. Sono persone che vivono la certificazione e il suo mantenimento (20 ore di formazione ogni anno) come mezzi indispensabili per restare sul mercato e per tutelare al meglio gli interessi dei clienti.


La convention è anche un momento importante di verifica per chi – dai professionisti stessi agli enti di formazione, alle reti di distribuzione – ha reso possibile ad €fpa Italia lo sviluppo avuto fin qui, e si prepara a sostenerne i successivi importantissimi momenti di crescita, non solo su scala nazionale, ma anche europea. Il titolo che abbiamo voluto dare alla manifestazione “Il valore della professione certificata nel mercato del risparmio” è una buona sintesi di quanto enunciato.
Per quanto riguarda il programma, sono previsti tre workshop e una tavola rotonda, validi ai fini del mantenimento annuale (12 delle 20 ore previste).
Inoltre, è previsto uno spazio espositivo di una ventina di stand per sponsor e partner dell’evento.

Quali fattori, secondo lei, hanno determinato una crescita di attenzione verso il tema formazione nel settore dei servizi finanziari in Italia e in Europa?

L’esigenza di una maggiore education di chi opera in un settore così delicato e strategico ha radici europee e ha sicuramente avuto ulteriore impulso dalla recente crisi dei mercati finanziari. Contribuire a creare una professionalità europea comune rientra nello scopo di €FPA, che nasce come organizzazione autonoma il cui fine è promuovere e testare, tramite parametri comparabili, la certificazione professionale nella consulenza finanziaria su scala europea, anche in funzione delle prescrizioni regolamentari e delle tutele ai consumatori promosse dalle direttive comunitarie, MiFID in primis.
I primi riconoscimenti di qualità a questo livello sono giunti con la decisione dell’UE di finanziare il Progetto €FA™ per lo sviluppo della certificazione professionale “€FA™ – €uropean Financial Advisor™”, nell’ambito del progetto Leonardo. Si tratta, crediamo, solo di un primo passo, ma estremamente importante, verso il riconoscimento pubblico della certificazione. Al Progetto “€FA”, oltre alle 12 nazioni affiliate €FPA, partecipano realtà educational e professionali del settore dei servizi finanziari operanti in altri Paesi: per l’Italia partecipa Anasf (nostro socio fondatore) rappresentato dal segretario generale €FPA Italia.
La nostra azione in questi anni ha pertanto cercato di far comprendere al mercato e agli operatori i molti vantaggi collegati all’adozione di un percorso di certificazione strutturata.

Trovi l’intervista completa sul numero di Advisor di giugno.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Consulente, meglio se sei certificato

Efpa Italia, Debora Damiani alla guida del comitato scientifico

Efpa Italia Meeting nella culla del Rinascimento

NEWSLETTER
Iscriviti
X