Banca Profilo, salta la vendita

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di Andrea Giacobino 21 Aprile 2021 | 21:03
Arpe e soci a bocca asciutta alla vigilia dell’assemblea: finisce la trattativa con Banor Sim. Il nodo di Tinaba e le sue maxi perdite.

Alla vigilia dell’assemblea dei soci di Banca Profilo arriva una pessima notizia per gli azionisti dell’istituto controllato tramite Arepo BP dal fondo Sator di Matteo Arpe (nella foto). Stasera, infatti, è saltata la lunga trattativa di vendita con Banor Sim guidata da Massimo Cagliero, che aveva offerto 160 milioni di euro in contanti senza però includere Tinaba, la app bancaria lanciata da Arpe che ha accumulato perdite per quasi 30 milioni. Le grane per Arpe e Banca Profilo giungono anche dalle recenti dimissioni del consigliere Rosa Cipriotti per differenze di vedute sulla corporate governance della banca, esprimendo inoltre critiche relative ai flussi informativi su operazioni con parti correlate e al processo di valutazione dell’indipendenza degli amministratori (vedi notizia).

Banca Profilo è stata messa ufficialmente sul mercato lo scorso anno, finendo subito nei radar di diversi investitori. Tra questi spiccava Finint Banca, intenzionata ad assorbire Profilo con un’offerta mista contanti-carta e mettendo sul tavolo un’ipotesi di fusione. Ma l’esclusiva è stata concessa a Banor Sim, la cui offerta vincolante però è stata rifiutata a febbraio. Alla richiesta di acquisto, escludendo Tinaba, Sator ha ribattuto con una lettera nella quale metteva nero su bianco l’intenzione di voler riacquistare l’azienda al prezzo simbolico di un euro, una volta scaduti gli accordi. La lettera invitava a formulare una nuova proposta.

“Arepo BP, capogruppo bancaria del Gruppo Banca Profilo – dice la nota diffusa stasera – comunica che non  sono  pervenute  da  parte  di  Banor  SIM  ulteriori  offerte  sulla  partecipazione di  controllo detenuta   in   Banca   Profilo   rispetto   a   quella   già   ritenuta   inadeguata   dal   consiglio   di amministrazione  del  18  febbraio  scorso,  e  che  pertanto  le  trattative  sono  da  considerarsi concluse. Conseguentemente l’advisor Lazard ha avviato in questi giorni interlocuzioni con nuovi soggetti,  italiani   ed   internazionali,   che   nel   frattempo   hanno   manifestato   interesse   ad un’operazione  sulla  banca  secondo  le  linee  guida  di  sviluppo  previste  dal  piano  industriale recentemente approvato”.

 

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