Banca Mediolanum, i compensi ai Family Banker

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Andrea Telara di Andrea Telara 22 Aprile 2021 | 10:19
Le politiche retributive per la rete di vendita, come descritta nella relazione sulla remunerazione inviata dagli amministratori all’assemblea

Retribuzione fissa e variabile, bonus e incentivi per il personale più rilevante. E’ molto articolata la politica retributiva di Banca Mediolanum per la rete dei Family Banker. Come ogni anno, la struttura dei compensi viene esposta nella relazione sulla remunerazione, inviata dagli amministratori all’assemblea.

“La remunerazione della Rete di vendita”, si legge nel documento, “è costituita da provvigioni di diversa natura. Pertanto, è prevalentemente variabile e articolata anche in considerazione della distinzione tra:

 

  • Consulenti Finanziari, Aspiranti Consulenti Finanziari e Specialisti Protezione dediti esclusivamente all’attività di vendita, per queste due ultime limitatamente a quanto espressamente previsto dai relativi contratti;
  • Consulenti Finanziari che, oltre all’attività di vendita, svolgono attività di supervisione, coordinamento e sviluppo di altri Consulenti Finanziari (“Supervisori e Manager”).

 La struttura remunerativa adottata prevede una componente ricorrente, proporzionale al volume di affari generato a favore della Banca, e un’eventuale componente d’incentivazione c.d. non ricorrente che mira a riconoscere i risultati raggiunti stabilendo un collegamento diretto tra i compensi e i risultati effettivi nel breve e medio termine, dell’Azienda e dell’individuo nel rispetto del profilo di rischio definito”.

“La componente non ricorrente per i Consulenti finanziari identificati tra il “personale più rilevante”, continua la Relazione, “si compone di una remunerazione variabile a breve termine, su base annuale, di cui parte è erogata upfront e parte differita, sia in contanti che in strumenti, in linea con il quadro normativo applicabile.

 “Per i Consulenti finanziari non identificati tra il “personale più rilevante” l’eventuale componente non ricorrente si compone di una remunerazione variabile a breve termine, su base annuale, determinata ex ante – secondo criteri oggettivi – e corretta ex post, tenendo conto di indicatori di rischiosità operativa tali da promuovere la correttezza dei comportamenti e il collegamento con i rischi legali e reputazionali che possono ricadere sulla banca, nonché idonei a favorire la conformità alle norme e la tutela e fidelizzazione della clientela”.

 “A tutti i Consulenti finanziari si applicano le regole previste per tutto il personale tra cui l’allineamento alle politiche di prudente gestione del rischio della banca e il divieto di non avvalersi di strategie di copertura personale o di assicurazioni sulla retribuzione. Qualora la componente variabile maturata rappresenti un importo particolarmente elevato, per il personale più rilevante la quota in strumenti equity, quella differita ed il relativo periodo di differimento potranno essere ulteriormente incrementati in base a quanto stabilito dalla disciplina di vigilanza.

 Sulla base dei criteri definiti per la determinazione del valore che rappresenta un importo particolarmente elevato della componente variabile, è definita una soglia pari a euro 437.000 della componente variabile maturata nell’anno”.

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