Fideuram ISPB, i compensi e gli incentivi ai consulenti

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Andrea Telara di Andrea Telara 23 Aprile 2021 | 10:40
Le politiche retributive della rete guidata da Tommaso Corcos

Remunerazione ricorrente e non ricorrente, provvigioni di sviluppo e di supervisione. Sono le principali voci che compongono le remunerazioni degli area manager e dei consulenti della rete di Fideuram ISPB (i financial advisor vengono tutti definiti dalla società “private banker”, senza rigide distinzioni sull’entità dei portafogli gestiti). Le politiche retributive di Fideuram a favore dei propri consulenti vengono illustrate nell’annual report integrato sull’ultimo bilancio dell’esercizio 2020.

Ecco un estratto:

La remunerazione dei Private Banker, per la natura stessa del contratto di lavoro di libero professionista con mandato di agenzia, è interamente variabile ed è composta principalmente da provvigioni che sono costituite dalla retrocessione di una parte del ricavo della società mandante sui contratti sottoscritti sul portafoglio clienti a lui assegnato, oltre che da incentivi per il raggiungimento di determinati risultati commerciali.

La remunerazione dei Private Banker è distinta tra:

– una componente ricorrente, che è la parte più stabile e ordinaria  della remunerazione;

– una componente non ricorrente, che rappresenta la parte della remunerazione che ha una valenza incentivante, con

la specificazione che la provvigione non ha di per sé valore incentivante.

 Le provvigioni, che hanno carattere ricorrente, essendo legate all’entità del portafoglio affidato a ciascun Private Banker, sono percentuali prefissate dei ricavi lordi (ricorrenti e una tantum) della società derivanti dalle commissioni percepite dai clienti sui diversi prodotti; tali percentuali sono differenti in funzione della tipologia di prodotti o servizi sottoscritti e sono regolate nel contratto di agenzia.

La remunerazione ricorrente dei Manager di Rete è costituita da:

  • provvigioni di supervisione (definite “over di mantenimento”) per l’attività di coordinamento e supervisione di un gruppo di Private Banker che operano nell’area di competenza, determinate sulla base del ruolo svolto secondo specifiche aliquote applicate alle provvigioni maturate dai Private Banker supervisionati;
  • provvigioni di sviluppo (definite “over di sviluppo”) per l’attività di sviluppo e crescita dimensionale del gruppo di Private Banker.

 In aggiunta alla remunerazione ricorrente, in linea con le prassi di mercato, alle Reti distributive vengono riconosciute delle incentivazioni costruite con l’obiettivo di indirizzare l’attività commerciale al raggiungimento degli obiettivi specifici definiti, tenendo in debita considerazione le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, in modo da premiare i risultati effettivamente conseguiti, corretti per i rischi (anche legali e reputazionali), privilegiando criteri di commisurazione capaci di favorire e promuovere il rispetto delle regole di condotta e l’interesse dei clienti serviti.

 

Un po’ diversi sono i criteri per Intesa Sanpaolo Private Banking, i cui professionisti sono in genere legati alla banca da un rapporto di lavoro dipendente. Ecco cosa dice l’annual report integrato

Intesa Sanpaolo Private Banking, al fine di valorizzare l’apporto del personale dipendente e in coerenza con gli obiettivi del Piano di Impresa di Gruppo, ha attivato per il personale della Rete dedicato alla gestione della clientela Private, un sistema incentivante che prevede l’erogazione di premi subordinati al raggiungimento di specifici obiettivi di performance commerciale, di qualità, di sostenibilità e di soddisfazione della clientela.

Complessivamente gli obiettivi possono essere ricondotti alla crescita dimensionale, alla redditività, alla qualità del servizio e alla crescita delle attività finanziarie. In tale contesto l’entità del premio è funzione di indicatori misurabili definiti nell’ambito di ciascun obiettivo e per i quali sono stati previsti target di riferimento.

 Il trattamento economico del Private Banker di nuova assunzione è rivolto a valorizzare innanzitutto la professionalità già acquisita sul mercato esterno, nell’ottica di poter finalizzare la propria competenza all’eccellenza del servizio reso al cliente Private e consentire lo sviluppo sostenibile delle attività finanziarie gestite.

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