Banca Generali, il futuro è oggi

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di Redazione 30 Aprile 2021 | 12:27

Pubblichiamo di seguito un intervento tratto da LinkedIn a cura di Andrea Enrico Ragaini, Vice Direttore Generale Wealth Management Mercati e Prodotti presso Banca Generali.

Negli ultimi 15 mesi, la pandemia ha trasformato in realtà alcuni importanti trend dell’industria del risparmio. Tra questi, il più emblematico è senza dubbio quello legato agli investimenti sostenibili. Un tempo considerati una soluzione di nicchia, se non addirittura alternativa ai fondi tradizionali, oggi i comparti con un profilo sostenibile stanno conquistando un ruolo sempre più centrale nei portafogli dei risparmiatori italiani ed europei. Il motivo è presto detto. La crisi generata dal Covid ha accelerato da un lato l’importanza dell’analisi dei rischi ambientali, sociali e di buon governo da parte dei gestori d’investimento e dall’altro lato ha sviluppato una forte sensibilità ed attenzione a queste tematiche da parte degli investitori privati.

Oggi non è esagerato dire che siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione sostenibile. Una rivoluzione che, attraverso gli strumenti di investimento ESG, sta coinvolgendo tutto il mondo del risparmio. 

Esg: non più una proposta, bensì una scelta

Per capire la portata del fenomeno possono bastare alcuni semplici numeri. Nei giorni scorsi, Anasf e McKinsey hanno pubblicato i risultati di una ricerca dedicata proprio alla sostenibilità e al mondo dei consulenti finanziari. I dati di questo studio evidenziano come il 13% del totale delle masse gestite dai consulenti finanziari coinvolti siano già ad oggi investite in soluzioni Esg. Non solo. Sempre secondo questa ricerca, da inizio 2020 l’interesse dei clienti per questo tipo di soluzioni è aumentato fino al punto che la metà di loro si è detta potenzialmente interessata ad investire in prodotti Esg in quanto ritiene abbiano un impatto positivo su ambiente e società. Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dall’età dei clienti, il quale cresce in misura inversamente proporzionale all’età del cliente: più il risparmiatore è giovane, più guarda con favore a questa tipologia di prodotti.

A livello strutturale, poi, c’è un altro fenomeno che occorre analizzare. L’exploit delle soluzioni Esg non sta infatti coinvolgendo solo il mondo degli strumenti attivi, ma anche quello dei passivi. A notare questa tendenza è stato anche il Financial Times. Il 27 aprile, il quotidiano finanziario anglosassone ha evidenziato come nel corso del 2020 gli asset investiti da clienti europei in Etf sostenibili europei siano più che triplicati, passando da $59 miliardi a $174 miliardi. Una cifra record superiore perfino all’ammontare delle masse investite in tutti gli Etf non Esg.

Questi dati evidenziano un elemento che secondo me è oggi centrale nel mondo del risparmio: le soluzioni di investimento sostenibile (siano esse Esg, Sri o Impact) non sono più una proposta alternativa che arriva dal mondo della consulenza, bensì un trend strutturale di lungo periodo che guida le scelte stesse di ogni singolo cliente.

Innovazione e sostenibilità, un binomio indissolubile

La sostenibilità nel mondo degli strumenti finanziari non viaggia però da sola, bensì va di pari passo con l’innovazione. Oggi è impossibile rispondere alle nascenti esigenze dei clienti senza modificare contestualmente la propria architettura d’offerta la quale deve essere in grado di selezionare e valutare i migliori fondi ESG tra un’offerta di mercato sempre più ampia e complessa. Si tratta di un concetto che in Banca Generali abbiamo capito per tempo. Già nel febbraio 2019, infatti, siamo stati i primi in Italia a presentare sul mercato una nuova frontiera della consulenza interamente improntata alla sostenibilità.

Lavorando con un partner di grande esperienza sul tema, siamo riusciti a mettere i nostri 2mila private banker e wealth advisor nella condizione di poter offrire e sviluppare portafogli di investimento in linea con gli SDGs dell’Agenda Onu 2030 che stanno più a cuore al singolo cliente. Tutti i nostri advisors hanno infatti a disposizione una piattaforma digitale di ultima generazione la quale, attraverso un algoritmo proprietario, consente loro di quantificare l’impatto diretto di ogni singolo investimento in termini di contributo concreto a ciascun SDG. Il riscontro su questo progetto è stato straordinario, sia da parte dei nostri professionisti che dei clienti. In poco più di 2 anni, abbiamo già spostato verso questo tipo di soluzioni circa il 17% delle nostre masse gestite. Ma non solo. La crescente richiesta di questo tipo di soluzioni sta portando i nostri partner a sviluppare sempre più strumenti in linea con i criteri di sostenibilità.  

In altre parole, siamo riusciti a dar vita ad un circolo virtuoso in cui consulenti, clienti e società di prodotto si muovono in armonia ed in totale aderenza intorno ad un unico grande tema: la sostenibilità. Credo che sia questa la strada che il mondo del risparmio dovrà seguire. Perché se è vero che la sostenibilità è il futuro, allora il futuro deve partire da adesso.

 

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