Consulenti, l’abc del sito perfetto

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di Redazione 3 Maggio 2021 | 11:23
Beatrice Cicala è assistente virtuale e fondatrice di Assistant LAB. Svolge attività di consulenza, organizzazione, social media marketing per consulenti finanziari con l’obiettivo di concretizzare i loro progetti di business. Da sempre attiva nella promozione del ruolo dell’assistente del consulente finanziario come business partner. Oggi spiega ai consulenti come scegliere in modo oculato l’assistente da assumere.

Articolo a cura di Beatrice Cicala

Avere un luogo che racchiude i nostri contenuti, il nostro metodo, la nostra proprietà intellettuale è fondamentale in una corretta strategia di web marketing del consulente finanziario. È un luogo proprietario, che porta il suo nome e cognome e che nel tempo accoglie e raccoglie dati, movimenti, click e commenti che nel lungo periodo potranno essere di grande aiuto nel business. Mi riferisco al sito web personale, che per ogni professionista è una sorta di residenza digitale. Di solito, pensiamo che l’acquisizione di nuovo cliente avvenga nel momento in cui la somma che ha deciso di investire viene trasferita ed è visibile sulla piattaforma della banca. In realtà l’acquisizione del cliente avviene molto prima e nel mondo di oggi è probabile che le persone, prima di andare a colloquio da un professionista, abbiano fatto opportune ricerche su di lui, su Google, su LinkedIn o su Facebook. I risultati di quella ricerca saranno decisivi, anche quando sono supportati da passaparola o referenze di un cliente. Per questo è importante che la reputazione online di un consulente finanziario rispecchi la sua professionalità e la sua seniority. Nell’universo di internet un utente può atterrare sul sito web di un consulente, può conoscerlo prima di incontrarlo, può avere un’idea di qual è il suo punto di vista e delle soluzioni d’investimento che proporrà.

Portare traffico
Ecco, è qui che parte davvero il processo di acquisizione di un nuovo cliente. Certo, la consulenza finanziaria non è esattamente la materia più cercata e cliccata sul web. Per questo è importante avere una strategia che porti traffico al sito, utilizzando i social media come punto di acchiappo per trascinare poi gli utenti sul proprio sito. Sull’indirizzo web personale di un professionista è bene non mettere troppe distrazioni: non piazzarci banner pubblicitari, contenuti non appropriati come foto di posti incantevoli, offerte speciali e sconti imperdibili. L’utente che è arrivato sul sito è infatti pronto a immergersi nella sfera professionale del consulente, vuole leggere i suoi contenuti per informarsi, per approfondire un argomento che lo aveva incuriosito prima. Per questo un professionista deve cercare di trattenerlo qui più a lungo possibile. A questo proposito, un consulente che decide di aprire un sito web personale dovrebbe affidarsi preferibilmente a un professionista. Meglio non ricorrere al fai da te oppure a consulenti improvvisati tra cugini e parenti o a servizi già impacchettati, al solo scopo risparmiare qualche soldo. Chi non ha un budget a disposizione, è bene che rinunci in partenza a fare un sito web personale Chi decide di fare questo investimento che solitamente sta in una forbice di costo tra i 1.500 e i 2.500 euro, dovrebbe affidarsi a un professionista che, oltre alla parte tecnica, possa aggiungere anche un’attività di consulenza e fornire tutti gli strumenti per far fruttare l’investimento. Il lavoro più impegnativo per la gestione di un sito web, infatti, inizia dopo la messa online. Il possedere un indirizzo web personale di per sé non porterà in automatico nuovi clienti. Occorre un piano editoriale ricco di contenuti, uno studio sullo stile di scrittura utilizzato, una certa costanza nel mantenimento e nel monitoraggio dei dati. E occorre anche individuare le azioni necessarie affinché un utente del sito diventi poi un cliente.

Raccogliere dati
Un vantaggio del possedere un sito web è che consente facilmente di raccogliere dati sugli utenti che lo visitano. Questi dati permetteranno poi a un consulente di studiare l’audience, tracciandone un profilo. Per quel che riguarda i contenuti, è bene scegliere argomenti sempreverdi che mantengono un certo valore nel tempo, come per esempio la pianificazione finanziaria. Mai fare l’errore di concentrarsi su fatti di cronaca che mantengono un interesse limitato nel tempo. Chi non può fare a meno di riferirsi all’attualità, scelga piuttosto altri canali come i social.

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