Fideuram sedotta dalla “scheggia di vetro”

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di Antonio Potenza 4 Maggio 2021 | 11:24

Il progetto non è ancora del tutto pronto, ma Torre Gioia 22 sta prendendo forma. La data in cui il grattacielo sarà realisticamente finito è il 2022.

Intanto Intesa che è entrata in possesso dell’immobile dopo l’acquisizione di Ubi, che l’aveva acquistata a sua volta in Zona Porta Nuova prima dell’operazione, sta pensando di trasferire l’intera divisione Fideuram. Il team di Private Banking del Gruppo Intesa al momento dimora in via Montebello 18.

Il trasferimento nella “scheggia di vetro”, pensata dallo studio di architettura Pelli Clarke Pelli Architects, dovrebbe avvenire il prossimo anno in un’ottica di post-pandemia e con una visione di riorganizzazione degli spazi a salvaguardia dei lavoratori in ufficio. Lo smartworking, secondo fondi de IlSole24Ore, sarà la componente cardine del progetto e pesera nella redifinizione degli spazi fisici, degli aspetti organizzativi e di quelli logistici.

Ubi aveva comprato l’immobile da Coima Sgr a giugno 2020 in cambio della cessione di sette immobili di proprietà dell’istituto guidato dall’allora ad Victor Massiah. Alla vigilia dei conti del primo trimestre, l’indiscrezione sulla scelta di Intesa San Paolo è da intendere nella logica di ottimizzazione e razionalizzazione dei costi. La sede attuale di Fideuram in Via Montebello è proprietà di Kryalos Sgr che la detiene tramite il fondo Arete, dopo averla acquistata da Covivio a 263,5 milioni assieme ad altri dieci immobili.

Insomma la mossa potrebbe far rientrare a Intesa non pochi risparmi.

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