Banche, possibile cambio delle norme delle DTA in caso di M&A

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Avatar di Redazione 5 Maggio 2021 | 09:11

Secondo quanto riportato da Reuters, la bozza del Decreto Sostegni Bis conterrebbe una modifica relativa alla conversione delle DTA in crediti fiscali in caso di aggregazioni. In particolare la soglia delle DTA convertibili passerebbe dal 2% al 3% del totale degli attivi del soggetto minore coinvolto nella fusione. Verrebbe inoltre allungato di sei mesi, al 30 giugno 2022, il termine previsto dalla manovra per deliberare la business combination.

Se approvata, la norma fornirebbe un ulteriore impulso al processo di consolidamento nel settore bancario, a detta degli analisti di Equita, supportando in particolar modo una soluzione per Mps (che ha in dote DTA potenzialmente oggetto di conversione per 3.8 mld di euro), con tempistiche che tuttavia potrebbero essere più lunghe rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

Sulla base dei calcoli della Sim milanese, in caso di M&A tra Unicredit e Mps, il beneficio dalla conversione delle DTA ammonterebbe a 3.4 mld (circa 1.1 mld in più rispetto alla norma vigente), con un impatto sul CET1 della combined entity stimato in circa 90 punti base (rispetto a precedenti 60vpunti).

Potenzialmente, sempre secondo Equita, la norma potrebbe essere supportiva anche a una combinazione Unicredit-Banco Bpm (stimiamo 3.6 mld di beneficio a capitale dalla conversione delle DTA, con impatto sul CET1 della combined a 90 punti rispetto ai precedenti 70 bps).

Secondo quano riportato dal Il Sole 24 Ore, il decreto Sostegni Bis conterrebbe poi anche la proroga delle misure di sostegno introdotte l’anno scorso con il decreto Liquidità. In particolare sarebbe prevista l’estensione delle moratorie fino a fine anno, sebbene questa non sarebbe più automatica ma dovrebbe essere esplicitamente richiesta dall’impresa debitrice e riguardi esclusivamente la quota capitale (la quota di interessi dovrà iniziare a essere pagata da luglio). Continueranno inoltre a essere disponibili i prestiti garantiti dallo stato, sebbene l’entità delle garanzie statali dovrebbe essere più limitata rispetto a prima.

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