Settimana calda per le SIM e le SGR italiane

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Settimana all’insegna delle novità per alcune importanti SIM e SGR italiane.Mentre Finanza & Futuro Banca e Barclays hanno avviato una sorta di vera e propria rivoluzione sia per quanto riguarda i prodotti sia nel rapporto fra i professionisti e i clienti, importanti player come BlackRock e Pioneer sono finite sotto i riflettori per i rumors relativi ad una possibile cessione.

Avatar di Redazione13 giugno 2008 | 13:30

Per quanto riguarda la società del gruppo [s]Deutsche Bank[/s], la giornata di ieri ha rappresentato l’inizio di una nuova era per i 1000 promotori finanziari guidati dal direttore commerciale Armando Escalona.
 
Quella di Horizon, la nuova piattaforma tecnologica, costata ben 6 milioni di euro, che nelle previsioni della società dovrebbe consentire ai promotori di migliorare la gestione commerciale, consentendo di risparmiare tempo e guadagnare efficienza nella relazione con il cliente.

Secondo l’a.d. Daniele Forin (nella foto) il nuovo strumento “dovrebbe garantire un valore aggiunto alla rete commerciale, aumentando l’appeal, non solo tra i clienti, ma anche tra i promotori delle reti concorrenti”. Staremo a vedere.

Punta su un particolare segmento di mercato, invece, il nuovo progetto avviato da [s]Barclays[/s]. A pochi giorni dall’imprevedibile epilogo dell’avventura di [p]Arcangelo Vincenzi[/p] alla guida della rete dei promotori, la banca inglese ha lanciato “Premier” il piano che si basa sulla creazione di un network all’interno del quale i clienti mass affluent con disponibilità finanziarie di almeno 60 mila euro potranno accedere a tutta una serie di servizi esclusivi come la consulenza personalizzata di 50 premier specialist, una sorta di super-promotori con competenze nella gestione dei clienti con più elevate consistenze patrimoniali, e il sostegno di un software in grado di definire l’asset allocation dei clienti e monitorare nel tempo la posizione in relazione all’andamento dei mercati.

Finalmente una società punta con decisione sul segmento mass affluent, che comprende nel nostro paese circa 10 milioni di investitori, e non ha timore, né disagio, ad ammetterlo.

Meritano un discorso a parte, invece, le due big dell’asset management finite sulle prime pagine dei principali giornali finanziari.

Mentre per Pioneer Investments è dovuto intervenire direttamente l’a.d. di UniCredit Alessandro Profumo, che ha smentito categoricamente l’ipotesi dell’ingresso di nuovi soci, al momento non c’è ancora nessuna rettifica alle dichiarazioni rilasciate ieri da John Thain, ceo di Merrill Lynch, che ha ammesso l’eventualità, per fare cassa, di cedere BlackRock, stimata in circa 13 miliardi di dollari.

Per entrambi i casi: chi vivrà vedrà.


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