Consulenti, i fee only chiedono un’aliquota Iva più bassa

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di Redazione 7 Maggio 2021 | 11:49

La consulenza a parcella torna a farsi sentire. NAFOP e AssoSCF (nella foto Luca Mainò, vice presidente di AssoSCF e membro del direttivo NAFOP), due associazioni di riferimento per il mondo fee only, hanno recentemente partecipato alla consultazione pubblica della UE il cui obiettivo è raccogliere i pareri dei portatori d’interesse in merito alle norme sull’IVA vigenti in materia di servizi finanziari e assicurativi e al relativo funzionamento nonché alle possibili modifiche di tali norme.

Le risposte alla consultazione confluiranno nel riesame delle disposizioni pertinenti della direttiva IVA (direttiva 2006/112) e contribuiranno ad una futura proposta legislativa.

Cosa avviene oggi?

Oggi, se la consulenza è prestata su base indipendente è soggetta ad IVA, se è prestata in conflitto di interessi non è soggetta ad IVA.

In considerazione della funzione sociale svolta dalla consulenza finanziaria indipendente, NAFOP e AssoSCF (le due associazioni dei FeeOnly) suggeriscono che potrebbe essere raccomandata a tutti i Paesi membri un’aliquota di favore per la consulenza indipendente o in alternativa la sua detraibilità fiscale.

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