Consulenza, qui ci vuole un dilemma etico

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Qui le precedenti puntate:

Consulenti, dilemmi etici per investire
Consulenti etici sì, ma anche consapevoli
Consulenza, l’immaginazione morale del professionista
Consulenza, saper giudicare con la morale

La quinta abilità della competenza etica del professionista è definita “impegno morale” e si sostanzia nel grado di motivazione nel perseguire un’azione morale, in seguito alla valutazione dei propri valori morali verso altri valori.

Dal giudizio al comportamento L’impegno morale è il passaggio necessario tra il giudizio morale e il comportamento, corrispondendo in tal modo al desiderio di essere e vivere in modo coerente con i propri valori. Ciò implica che consapevolmente sia data la precedenza ai principi etici ideali che si perseguono, rispetto al proprio interesse personale e/o ad altri valori non morali indotti dalle pressioni operate dai gruppi (familiari, amicali, professionali) e dalle organizzazioni di appartenenza (aziende, associazioni, ordini professionali).

Motivazione e disimpegno
Un alto grado di motivazione morale può contrastare i meccanismi di disimpegno morale che agiscono in maniera inconsapevole per perseguire fini immorali, violando i propri stessi principi. Infatti, molti professionisti, pur desiderando essere persone oneste, desiderano anche ottenere benefici derivanti da comportamenti immorali. La letteratura ha evidenziato questo fenomeno come “razionalizzazione” che anestetizza il senso di responsabilità morale per mettere in atto azioni immorali. Come sviluppare l’abilità dell’impegno morale? Lo strumento ideale è il “dilemma etico” che permette una riflessione sulle priorità dei propri principi verso altri valori contrastanti. Il modulo di check up dell’impegno morale è disponibile al link: ispri.ng/yDrXW e altre risorse sulla competenza etica: ispri.ng/69p2W.

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