Poste Italiane, i bond ibridi rafforzano Banco Poste

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di Gianluigi Raimondi 17 Giugno 2021 | 10:24

Poste Italiane ha prezzato l’emissione inaugurale di obbligazioni ibride
non call subordinate, “perpetue” a otto anni denominate in euro e destinate a
investitori istituzionali per un importo nominale complessivo di 800 miliardi di euro.

I titoli emessi sono stati collocati sul mercato internazionale degli Eurobond e sono stati sottoscritti in eccesso di circa quattro volte con ordini complessivi superiori a tre miliardi.

La maggior parte dei proventi sarà destinata al rafforzamento del Leverage Ratio e del Tier 1 ratio di BancoPosta e del Solvency II Ratio di Poste Vita, a supporto della crescita di lungo periodo prevista dal piano strategico.

Le caratteristiche principali dell’emissione

Emissione di 0,8 miliardi di euro di titoli ibridi subordinati non call perpetui
a otto anni.

I titoli, che non hanno una scadenza fissa, diventano esigibili solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società, come specificato nei termini e condizioni, salvo rimborso opzionale (call), ove previsto.

La cedola fissa annua è del 2,625% fino alla prima data di revisione del 24 giugno 2029. A partire da tale data, l’interesse annuo è determinato in base al relativo tasso Euro Mid Swap a cinque anni, più uno spread iniziale di 267,7 punti base, aumentato di ulteriori 25 punti base a partire dal 24 giugno 2034 e un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 24 giugno 2049.

La cedola fissa è pagabile annualmente in via posticipata a partire dal 24 giugno 2022.

Il prezzo di emissione è stato fissato al 100% e il rendimento effettivo alla
prima data di reset è pari al 2,625% annuo.

Le agenzie di rating hanno assegnato ai titoli un rating di Ba2/BB+ (Moody`s/S&P), 2 notch al di sotto dell`Issuer Ratings di Poste Italiane (in ragione del rango subordinato e della possibilità di differire gli interessi) e un contenuto di equity pari al 50%.

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