Poste Italiane, aumenti in vista per il personale

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di Redazione 25 Giugno 2021 | 10:32
Rinnovato il contratto di lavoro. Una media di 110 euro in più in busta paga

È stato siglato ieri sera con tutte le Organizzazioni sindacali il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro per il personale non dirigente del gruppo Poste Italiane, valido fino al 31 dicembre 2023. L’accordo prevede un aumento complessivo medio mensile di 110euro pro capitee il pagamento di una tantum per il recupero del biennio 20202021. È stato confermato inoltre il piano di assistenza sanitaria integrativa per tutti i dipendenti edè stato rivisto il sistema delle relazioni industriali, alla luce dei processi di digitalizzazione in atto, con particolare attenzione alle prestazioni effettuate inmodalità agile. L’intesa, raggiunta dopo un confronto responsabile e costruttivo fra l’Azienda e le Organizzazioni sindacali pone, nell’anno segnato dalla pandemia, solide basi per affrontare le nuove sfide del mercatoL’accordo tra le parti rafforza, in un momento di profonda trasformazione del mondo del lavoro, l’attenzione alla difesa dei diritti dei lavoratori, alla loro sicurezza e alla stabilità economica.

“Il risultato raggiunto con la firma dell’ipotesi del Ccnl conferma che il patrimonio delle relazioni
industriali in Poste Italiane e’ fortemente improntato ai temi della solidarieta’, della difesa salariale e dell’occupazione. Valori che garantiscono, anche a fronte dei profondi cambiamenti socio-economici di oggi, delle difficolta’ del settore postale e nonostante l’inedita situazione pandemica ancora in corso, la difesa dei diritti dei lavoratori e una sostenibilità economica e normativa per gli operatori del settore”. Lo ha detto il segretario generale Failp Cisal, Walter De Candiziis.

Mentre il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, commenta il risultato su Twitter : “è un fatto positivo per tutto il Paese la firma del nuovo contratto nazionale molto innovativo per i lavoratori del gruppo Poste Italiane. Tutelate e migliorate le retribuzioni, rafforzati ed estesi i diritti e soprattutto avviata una importante fase di partecipazione dei lavoratori. Una scelta strategica che la Cisl propone da tempo per tutte le aziende italiane”.

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