Banche, divieto dividendi non oltre il 30 settembre. Ecco su chi puntare

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di Gianluigi Raimondi 2 Luglio 2021 | 10:01

L’European Systemic Risk Board e l’autorità di vigilanza bancaria europea hanno ribadito che, alla luce del significativo miglioramento delle prospettive economiche, dei progressi delle campagne vaccinali in Europa e delle riduzioni dei rischi sul sistema finanziario causati dalla crisi Covid- 19, è possibile che il divieto sulla remunerazione degli azionisti delle istituzioni finanziarie non venga esteso oltre il 30 settembre, qualora le condizioni economiche non dovessero deteriorarsi significativamente.

Un’indicazione analoga è stata poi data anche dall’IVASS per quanto riguarda il mondo assicurativo.

In particolare, nel comunicato pubblicato dall’European Systemic Risk Board viene evidenziato che le valutazioni verranno fatte su base individuale. Il presidente della vigilanza Enria ha inoltre evidenziato che la BCE si aspetta che i piani di distribuzione rimangano prudenti e proporzionati alla capacità di generazione di capitale interno delle banche.

Le banche su cui puntare

In caso di rimozione del divieto sui dividendi, gli analisti di Equita ritengono che le banche che dovrebbero beneficiarne maggiormente siano:

  • Intesa Sanpaolo, forte di un potenziale rendimento del dividendo di oltre il 6%;
  • Unicredit con un dividend yield del 6,2%;
  • Banca Farmafactoring (11,3%);
  • Banca Mediolanum (9,1%);
  • Banca Generali (7,5%).

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