Reti e consulenti, il patrimonio più grande di sempre

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di Redazione 10 Agosto 2021 | 09:18

Lo scorso 9 agosto sono stati comunicati i dati di patrimonio Assoreti relativi ai primi sei mesi del 2021. Il primo semestre dell’anno si chiude con un nuovo primato patrimoniale per le reti: il portafoglio dei clienti dei consulenti finanziari degli intermediari associati continua a crescere e raggiunge la valorizzazione record di 744,9 miliardi di euro. L’incremento del portafoglio, al netto degli effetti del processo di integrazione societario intervenuto nel corso del trimestre, è pertanto pari al 17,6% a/a ed al 4,2% rispetto alla valorizzazione di fine marzo. Strumenti finanziari, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 629,3 miliardi di euro rappresentando, nel loro insieme, l’84,5% del patrimonio (+1,2pp a/a); di questi, 525,2 miliardi sono investiti in prodotti del risparmio gestito (il 70,5% del portafoglio) e 104,1 miliardi in strumenti finanziari amministrati (il 14%). La liquidità in portafoglio si attesta a 115,5 miliardi, con un’incidenza che scende al 15,5% (-1,2pp a/a) e torna ai livelli pre-pandemia.

Paolo Molesini, Presidente dell’Associazione, dichiara: “I risultati raggiunti anche in termini patrimoniali confermano l’importanza del ruolo assunto dalle reti di consulenza nella crescita della ricchezza finanziaria degli italiani. I clienti delle Associate che si sono affidati alla professionalità e all’esperienza dei consulenti finanziari, dopo aver affrontato i mesi più difficili della pandemia, oggi vedono gli effetti della pianificazione e diversificazione degli investimenti. Un processo che non si è mai interrotto, anche quando sarebbe potuto sembrare più semplice proteggere i propri risparmi mantenendoli liquidi”.

Risparmio gestito
Nell’ambito del risparmio gestito la valorizzazione degli OICR, sottoscritti direttamente, risulta pari a 243,3 miliardi di euro, con un’incidenza complessiva sul portafoglio pari al 32,7% (+0,6 pp a/a). La crescita espressa in termini di incidenza è ascrivibile alle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero che, con 215,2 miliardi, raggiungono quota 28,9% (+0,7pp a/a). La valorizzazione delle gestioni individuali si attesta a 80 miliardi, con un’incidenza in portafoglio del 10,7%. L’aumento del peso è riconducibile alle GPF che, con 37,9 miliardi, salgono al 5,1% (0,5pp a/a), mentre le GPM, con 42,1 miliardi si mantengono stabili. Il comparto assicurativo/previdenziale vale 201,9 miliardi di euro, con un’incidenza in portafoglio del 27,1% (-0,4pp a/a). Le unit linked raggiungono 104,1 miliardi di euro ed i prodotti multi-ramo 34,6 miliardi, con un peso generale che si attesta al 18,6%. A fine mese, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta a 431,2 miliardi di euro, con un’incidenza sul patrimonio totale investito in fondi che sale al 35,7% (patrimonio gestito pari a 1.206,4 miliardi di euro – dato provvisorio).

Risparmio amministrato
Nell’ambito del risparmio amministrato la componente in titoli sale a 104,1 miliardi e rappresenta il 14% del patrimonio totale (+0,6pp a/a). Si conferma la netta prevalenza della componente azionaria, con 44,6 miliardi, seguita da titoli di debito pubblici (18,3 miliardi) e corporate (17,7 miliardi).

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