Economia circolare: come raccogliere i frutti degli obiettivi emissioni zero

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di Redazione 26 Agosto 2021 | 11:55
A cura di Randeep Somel, gestore del fondo M&G (Lux) Climate Solutions, M&G Investments

Ad oggi la maggior parte delle nazioni ha accettato la sfida di azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050. Al centro dell’attenzione vi è il bisogno di rimpiazzare le attività basate sui combustibili fossili passando a fonti di energia pulita. Tuttavia, se abbiamo intenzione di raggiungere quest’obiettivo, sarà necessario abbracciare un modello di economia circolare, che rappresenta una delle opportunità più semplici per tagliare le emissioni.

Con “economia circolare” intendiamo un sistema economico che mira all’eliminazione di rifiuti e a un uso continuato delle risorse. I sistemi di economia circolare ricorrono alla riduzione, al riutilizzo e al riciclo per creare un sistema a circuito chiuso che riduce al minimo l’impiego di risorse e la generazione di rifiuti, inquinamento ed emissioni di carbonio. Questo rimpiazzerebbe l’approccio del “prendere, produrre e gettare” dei modelli tradizionali di business.

I sistemi di economia circolare, da una prospettiva economica, mirano a preservare prodotti, macchinari e infrastrutture più a lungo, migliorando così la produttività di queste risorse. Lo smaltimento dei rifiuti in discarica rappresenta una grande fonte di emissioni di carbonio, perciò riutilizzando costantemente le risorse ed evitandone lo smaltimento agiamo a beneficio del pianeta e delle nostre finanze.

Un’opportunità su vasta scala

Tagliare le emissioni derivanti dalla produzione di energia rimane il più grande contributo nella nostra missione di azzeramento delle emissioni, mentre abbracciare un’economia circolare permette di ridurre le emissioni globali di circa il 20%. Riciclare i prodotti, dal rame alla plastica, comporta un risparmio di energia, non dovendo ricercare e creare materia prima vergine. Per l’economia è anche meglio riutilizzare e riciclare i prodotti, rispetto a comprare materia vergine. Con lo sviluppo delle normative per raggiungere un azzeramento delle emissioni entro il 2050, non sorprende il fatto che nel corso dei prossimi anni si sentirà parlare sempre più spesso di promozione e di adozione di un’economia più circolare.

Ciò è confermato da una ricerca di Accenture, che stima che l’economia circolare potrebbe generare 4.500 miliardi di dollari di produzione economica aggiuntiva entro il 2030. Inoltre, lo studio identifica i modelli di business circolari che aiuteranno a separare la crescita economica dal consumo di risorse naturali, incrementando al contempo la competitività.

Nella gestione del fondo M&G (Lux) Climate Solutions, abbiamo individuato alcune società che promuovono un’economia circolare come parte dei loro modelli di business:

 

Nome della società Paese Capitalizzazione di mercato Rendimento annuale Rendimento a 3 anni
Ball Corp Stati Uniti 27 miliardi USD 13,4%   125,8%
Brambles Australia 17 miliardi AUD 9,5%   24,5%
Darling Ingredients Stati Uniti 11 miliardi USD 180%   233,6%
DS Smith Regno Unito 6 miliardi GBP 51,2%   -9,36%
Trex Stati Uniti 12 miliardi USD 60,4%   201,9%

 

 

Ball Corp è il più grande produttore di lattine in alluminio al mondo. Dal momento che l’alluminio può essere riciclato all’infinito, il 75% di tutto l’alluminio prodotto è ancora utilizzato oggi. Il tasso globale di riciclo delle lattine in alluminio è del 69%, sostenuto dal fatto che il prodotto residuo ha un valore economico e può essere smistato facilmente durante il processo di raccolta. In confronto, solo il 43% di bottiglie in PET e il 46% delle bottiglie di vetro sono stati raccolti per il riciclo, sebbene non siano stati necessariamente riciclati. Tassi di raccolta e riciclo più alti e rendimenti di riciclo superiori portano a una più grande circolarità delle lattine di alluminio e, cosa ancora più importante, meno materiale viene portato in discarica o incenerito rispetto al PET o al vetro.

 

  • Impatto: Ball Corp aiuta a risparmiare 4,25 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Equivale a 945.000 auto a benzina in meno all’anno.

 

Brambles è una società della filiera logistica che opera in più di 60 Paesi. Gestisce una piattaforma di più di 300 milioni di pallet e casse che formano la spina dorsale della logistica globale, servendo principalmente le industrie di beni di consumo in rapido movimento, dei prodotti freschi, delle bevande, delle vendite al dettaglio e della manifattura generale. I più grandi brand del mondo si affidano a Brambles per un supporto nel trasportare i prodotti essenziali in modo più efficiente, sicuro e sostenibile. I pallet e le casse sono fatti di legno e costantemente riciclati.

 

  • Impatto: Brambles permette di risparmiare 1,95 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Equivale al riciclo di 650.000 tonnellate di rifiuti, rispetto allo smaltimento in discarica.

 

Darling Ingredients è leader mondiale nel riciclo di prodotti a base di carne e oli da cucina. L’azienda trasforma questi prodotti in nuovo cibo, cibo per animali, prodotti per le case farmaceutiche e combustibile. Nel produrre sottoprodotti di carne, il carbonio viene catturato e riutilizzato, piuttosto che essere rilasciato nell’ambiente come gas serra. Darling Ingredients gestisce un network di distribuzione di 128.000 punti di raccolta negli USA.

 

  • Impatto: Nel 2019, gli obiettivi di riduzione delle emissioni (Scope 1 & 2) di Darling Ingredients erano di 1,8 milioni di tonnellate di CO2, ma la società ne ha risparmiate 5,5 milioni. Ciò comporta un impatto climatico positivo netto di 3,65 milioni di tonnellate di CO2. È l’equivalente delle emissioni annuali della città di Leeds, nel Regno Unito.

 

DS Smith è un’azienda leader nel confezionamento sostenibile, che dimostra il potenziale del riciclo a circuito chiuso – un processo dove i rifiuti vengono raccolti, riciclati e riutilizzati per creare lo stesso prodotto. Usando materiali riciclati nei suoi imballaggi in cartone ondulato, M&G stima che la società britannica eviti il taglio di 55 milioni di alberi all’anno.

Il cliente principale di DS Smith è Amazon, il gigante della vendita al dettaglio su Internet, che permette a DS Smith di agire su larga scala e con un grande impatto.

 

  • Impatto: Le attività di DS Smith permettono un risparmio netto di appena più di 650.000 tonnellate di CO2 l’anno. Equivale a fornire elettricità a emissioni zero a 120.000 case.

 

Trex è il più grande produttore di tavolato composito al mondo. Il tavolato composito è più durevole e più sostenibile delle alternative in legname, che costituiscono la maggioranza del mercato del tavolato. Trex ha anche il proprio network per raccogliere la plastica e la legna usate, il che evita che i materiali vengano portati in discarica. Se paragonato al tavolato in legname, il tavolato composito di Trex è più resistente, più duraturo e più facile da mantenere. Evita anche molti aspetti della produzione intensiva di risorse e di manutenzione associati al tavolato in legno.

Impatto: Nel 2019, la produzione di tavolati di Trex comportava il 42% in meno di emissioni di gas serra, se paragonata a quella dei tavolati in legno trattato di Alkaline Copper Quaternary (ACQ).

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