Consulia-Finint, il matrimonio è cosa fatta

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di Gianluigi Raimondi 3 Settembre 2021 | 11:59

Banca Finint ha annunciato che, a valle dell’offerta vincolante presentata lo scorso mese di aprile e della conclusione della due diligence incrociata, il CdA di Banca Consulia (a seguito dell’approvazione del proprio azionista di maggioranza e dei rispettivi soci, riuniti in patto di sindacato) ha accettato l’offerta vincolante presentata da Banca Finint finalizzata all’acquisizione dell’istituto milanese. L’operazione prevede che ai soci Consulia vengano attribuite sia azioni sia una componente cash e l’obiettivo è di ottenere l’autorizzazione da parte di Banca d’Italia entro la fine dell’anno.

L’operazione prevede che ai soci Consulia vengano attribuite sia azioni sia una componente cash e l’obiettivo è di ottenere l’autorizzazione da parte di Banca d’Italia entro la fine dell’anno.

Con sedi a Milano, Torino e Roma, Banca Consulia opera con una rete di oltre 150 consulenti finanziari, dislocati su 47 uffici territoriali. La Banca si contraddistingue per un forte orientamento al modello di consulenza evoluta, che ricopre un ruolo fondamentale nella strategia di sviluppo e offre tutti i servizi tipici del settore del private banking: gestioni patrimoniali, wealth management, prodotti assicurativi, OICR in logica di piattaforma guidata, servizi di negoziazione, crediti Lombard, oltre a tutti i tradizionali servizi bancari, anche on-line.

L’acquisizione di Banca Consulia consentirà a Banca Finint di integrare nel gruppo le attività di private banking e di wealth management, complementari all’attuale core business dell’istituto veneto che sul mercato è presente con posizioni di leadership nei settori del corporate & investment banking con la strutturazione e gestione di operazioni di cartolarizzazione, minibond e basket bond, dell’asset management con la controllata Finint SGR, e degli NPL.

L’operazione darà vita a un gruppo con 470 dipendenti, 6,5 miliardi di euro di masse in gestione, 40 milioni di euro di margine di intermediazione al 30 giugno 2021 (80 mln su base annua), 51 uffici territoriali e 157 consulenti finanziari.

Il progetto permetterà così di integrare le competenze di due realtà fortemente complementari e di creare sinergie e opportunità interessanti per i clienti delle due banche, grazie alla possibilità di combinare le diverse competenze e dare impulso allo sviluppo di una rete di consulenti finanziari forte di una gamma di prodotti ampia e di eccellenza. Se da un lato i clienti di Banca Consulia potranno beneficiare di nuove opportunità di diversificazione dei loro investimenti attingendo ai servizi e ai prodotti di Banca Finint nell’asset management, nel corporate & investment banking, e di entrare nel mondo dei clienti Ultra High Net Worth, dall’altra la clientela di Banca Finint potrà beneficiare di nuovi servizi anche per le esigenze finanziarie di investimento e consulenza.

L’operazione comporterà l’entrata nella compagine sociale del Gruppo Banca Finint di interessenze di minoranza degli attuali soci Banca Consulia per massimo 11,5%.

“Con l’acquisizione di Banca Consulia – ha dichiarato Enrico Marchi, presidente di Banca Finint – il nostro istituto accelererà il proprio percorso di crescita e rafforzamento, ampliando e completando la gamma dei servizi con l’integrazione di due ambiti come il private banking e il wealth management complementari al nostro attuale core business. Fin dalla sua fondazione Banca Finint è stata pioniere e interprete dei cambiamenti e delle evoluzioni del settore bancario, e la capacità di avere una visione di ampio respiro ci permette oggi di essere un Gruppo che fa della specializzazione e della diversificazione uno dei suoi punti di forza”.

“Banca Consulia – ha aggiunto Fabio Innocenzi, ad di Banca Finint – ci permetterà di allargare la nostra offerta in settori ad alto valore aggiunto come il Private Banking e il Wealth Management. In particolare, sono tre gli elementi che ci hanno convinto a scegliere questa realtà per ampliarci in questo ambito: la specializzazione nel private banking, il livello, tra i più elevati in Italia, in termini di consulenza avanzata alla clientela e la complementarietà con il nostro business. Questa integrazione permetterà al nostro Gruppo di generare sinergie reciproche e acquisire nuove competenze in un settore ad alto tasso di sviluppo”.

“Le specializzazioni delle singole realtà, creando significative sinergie” – ha dichiarato Cesare Castelbarco Albani, presidente di Banca Consulia – consentiranno di essere ancora più competitivi sul mercato, di rafforzare ulteriormente la professionalità della rete commerciale e dei dipendenti, arricchendo l’offerta di servizi ai clienti e garantendo ai Soci l’opportunità di aderire ad un progetto di valorizzazione della partecipazione”.

“L’operazione con Banca Finint – ha aggiunto Antonio Marangi, ad di Banca Consulia – conferma la logica di una realtà specializzata nella consulenza evoluta e nella gestione del Wealth Management che crescerà ulteriormente, raggiungendo livelli di specializzazione sempre più alti, con una Rete che beneficerà di nuove opportunità di diversificazione, all’interno di un Gruppo Bancario destinato ad uno sviluppo importante in un segmento di mercato ad alto valore aggiunto”.

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