Consulenti anni 80: basta pregiudizi, la storia siamo noi

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di Redazione 9 Settembre 2021 | 10:32

Pubblichiamo di seguito una lettera inviataci da Elio Conti Nibali, consulente finanziario dal 1982 nonché figura storica del mondo italiano dell’advisory, in riferimento al pezzo Consulenti, quei cialtroni ai piani alti. Parole che trasmettono orgoglio verso una professione le cui basi sono state poste da chi, negli anni 80, ha deciso di sfidare il sistema. Buona lettura

Intervengo ben volentieri, e con tanto di firma, alle richiesta di “dire la vostra” sull’infelice provocazione lanciata da un celato lettore.
Infelice non tanto per i termini usati, ognuno li valuterà come meglio crede, ma per l’assoluta misconoscenza del nostro mondo, della sua evoluzione e, soprattutto, del contributo fondamentale portato allo sviluppo della consulenza finanziaria proprio da chi negli anni 80 sfidava il sistema, proponendo un approccio completamente diverso.
Perché proprio di sfida si trattava quando raccoglievamo, artigianalmente certo, le informazioni familiari, lavorative e finanziarie dei nostri potenziali clienti in una cartellina di rilevazione dati che era davvero la pietra miliare del nostro lavoro.
E poi, senza il supporto di nessun algoritmo, ma parlando di futuro, di crescita della famiglia, di obiettivi da realizzare, e non gia’ di sogni, pianificavamo insieme al versamento iniziale i successivi,  con un’attenzione così puntuale perché davvero rispettosa di ogni aspetto venuto fuori dalle tante domande fatte nei ripetuti incontri precedenti.
Era vendita? Era vendita della consulenza!
Strumenti pochi, certo, ma grazie a quei pochi strumenti e, ancor di più, ad un metodo che riusciva a razionalizzare i percorsi, il mondo dei bot people ha conosciuto il risparmio gestito, ha usufruito dei vantaggi della diversificazione, ha cominciato a capire il significato del lungo termine e dell’investimento di rischio.
Ed insieme a ciò, dall’altra parte, si sono poste le basi per lo sviluppo di una magnifica professione, regolamentata poi grazie proprio alla volontà di quelli che negli anni 80 non temevano di essere visti come alieni.
Per ultimo, non dovrei aggiungerlo forse, ma non si sa mai non fosse noto a tutti., non ho mai fatto parte di “piani alti”, ho conosciuto però tantissimi che li hanno vissuti e la mia esperienza mi fa dire che se oggi i numeri delle Reti e la soddisfazione dei clienti sono al massimo storico e’ proprio perché il nostro settore e’ cresciuto nel reciproco rispetto dei ruoli e nello scambio continuo, in una sinergia positiva che ha messo sempre al centro il cliente.

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