Banche, Mps: il peso degli sportelli

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di Redazione 13 Settembre 2021 | 11:12
Sull’Economia, l’inserto economico del Corriere della Sera, Stefano Righi passa in rassegna quelli che definisce gli effetti del “peso della politica” sul caso Monte dei Paschi di Siena.
Legacy è l’eredità che si porta dietro ogni azienda. E per le banche italiane si tratta di una dote pesante e igombrante. Il passo delle aziende può essere rallentato anche dalla proprietaà, specialmente, come nel caso di Mps, se pubblica. Il piano industriale 2021-2025 messo a punto da Guido Bastianini per l’istituto senese prevede un’importante riduzione dell’organico: dai 21mila dipendenti ai 18mila nel 2025.
“Gli effetti della proprietà pubblica” consisterebbero anche nella “sedimentazione di attività rivolte alla clientela”, scrive Righi. E quindi nei 177 tipi di conti correnti di Mps, non tutti attivi, che rappresenterebbero il segnale di una certa complessità operativa. Per continuare a parlare di cifre: il numero di dipendenti medi per sportello è di 15 unità nel caso di Mps, un record salvo che per IntesaSanpaolo, che però conta anche chi, ad esempio, lavora nelle fabbriche prodotto. A fronte di una forza lavoro nutrita, però, Mps è ultima per redditività (rapporto tra margine operativo e dipendenti).

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