Consulenti, da Assoreti un nuovo progetto di formazione certificata

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di Redazione 15 Settembre 2021 | 10:53

Sono oltre 25 mila i consulenti finanziari delle società aderenti ad Assoreti che gestiscono attualmente il patrimonio di 4,8 milioni di risparmiatori italiani. Un valore che si traduce in più di 745 miliardi di euro, raddoppiato nell’ultimo decennio e che si stima possa raggiungere, nel 2025, 1.000 miliardi. Guardando ai prossimi cinque anni anche per la nuova generazione le prospettive professionali sono molto interessanti: le dinamiche anagrafiche delle reti pongono infatti le condizioni per una maggiore apertura del settore a giovani talenti che potranno disporre, già all’avvio della carriera, di portafogli complessivi di decine di miliardi di euro che permettono futuri sostenibili.

Numeri che testimoniano la solidità del sistema e che guardano alla consulenza finanziaria come custode di una crescente responsabilità verso investimenti che parteciperanno attivamente al processo di transizione sostenibile del Paese.

E’ da questo assunto che ha preso il via la conferenza “Sostenibilità: un impegno di tutti” promossa, per la prima giornata del Salone del Risparmio, da Assoreti e Assoreti Formazione Studi e Ricerche che, in quest’occasione, insieme ad Enel Foundation – organizzazione non-profit per lo sviluppo di iniziative di ricerca e formazione, ponte tra l’accademia e il mondo delle imprese in tema di energia, sviluppo sostenibile, cambiamenti climatici – hanno annunciato un progetto strutturato di formazione certificata dedicato agli attuali consulenti finanziari delle associate di Assoreti, e ai giovani talenti intenzionati ad intraprendere questa professione e che guideranno gli italiani nelle future scelte di investimento socialmente responsabili.

La collaborazione prevede da un lato l’integrazione strutturale dell’offerta formativa di Assoreti Formazione ai consulenti finanziari delle Reti associate attraverso l’inserimento e lo sviluppo di corsi specialistici e di aggiornamento professionale in tema di sostenibilità, erogati in aula o in modalità e-learning e accreditati presso enti di certificazione. Sarà dato spazio in particolare all’investimento sostenibile al servizio dell’economia reale (PIR, investimenti alternativi e responsabili) approfondendo anche le dinamiche del mercato finanziario ed entrando nel merito dell’evoluzione del servizio di consulenza.

Dall’altro, l’accordo mira a garantire anche ai giovani interessati ad entrare nel sistema della consulenza finanziaria le competenze e il know how necessario per una loro attiva partecipazione al futuro sostenibile del Paese. Per questo, con l’obiettivo di favorire la sensibilità e le conoscenze sui valori ESG, il progetto, forte della rete di convenzioni da tempo avviata tra Assoreti ed alcuni principali istituti accademici nazionali, considera anche l’arricchimento dell’offerta formativa dei percorsi di laurea universitaria orientati ai mercati finanziari. I giovani under 30 rappresentano, infatti, circa un terzo degli iscritti alla prova valutativa di abilitazione alla professione del consulente finanziario.

Paolo Molesini, presidente Assoreti ha dichiarato: “I consulenti devono oggi assolvere ad un ruolo che va anche oltre il soddisfacimento delle esigenze del cliente per espandersi in un senso di responsabilità verso le nuove generazioni e per una società più sostenibile. Come l’impresa non risponde più solo alla creazione di valore per i propri azionisti, così le nostre Reti sono tenute, all’esito di un processo che coinvolge più attori, a selezionare queste imprese e aiutarle nel loro sviluppo, nell’ottica di un futuro migliore per tutti. La contemplazione dei fattori ESG rappresenta così un ulteriore ampliamento dell’oggetto della consulenza, che richiede capacità nuove di valutazione e competenze specialistiche. Fondamentale è quindi la formazione del consulente, anche per accrescere la cultura finanziaria dell’investitore e renderlo consapevole delle scelte di investimento, in virtù del valore che tali decisioni possono apportare alla crescita sostenibile. L’accordo con Enel Foundation va in questa direzione e ci permette di proseguire un percorso che da tempo ci vede impegnati nel garantire formazione certificata e sostenibile, potendo contare su un partner che rappresenta un’eccellenza indiscussa nel settore”.

“La sostenibilità è sempre più riconosciuta come elemento centrale per garantire l’affidabilità degli investimenti e la loro capacità di generare valore nel breve e nel lungo termine. Con questa collaborazione intendiamo offrire spunti scientifici e competenze specifiche per arricchire la cultura finanziaria del Paese allineandola alle necessità di una quotidianità sostenibile per tutti, con la consapevolezza che i criteri ESG avranno un ruolo crescente nel determinare le scelte di ciascuno di noi” ha sottolineato Carlo Papa, Managing Director Enel Foundation.

“La sostenibilità rappresenta un asse strategico per la ripartenza e la competitività del Paese” ha commentato il prof. Angelo Riccaboni, Presidente Fondazione PRIMA e del Santa Chiara Lab – Università di Siena, e Co-Chair della rete Europe del «Sustainable Development Solutions Network» (SDSN) promossa dalle Nazioni Unite. “Il consulente finanziario, assolvendo a un ruolo di supporto fondamentale per il cliente ed essendo fortemente connesso con il mercato, può contribuire alla riconversione sostenibile del tessuto imprenditoriale e al cambiamento del nostro modo di investire. In tale percorso, la formazione è fondamentale per condividere il principio che la sostenibilità non è solo necessaria per l’ambiente e la società ma anche conveniente per le persone e l’economia”.

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