I segreti ed i retroscena del mercato dell’arte

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Stefano Porrone di Stefano Porrone 17 Luglio 2008 | 16:00
È proprio vero che il mercato dell’arte è un settore alquanto mutevole, visto che nel giro di un anno gli operatori e gli appassionati del settore sono rimasti stupiti dal continuo scambio di testimone per il titolo di “artista vivente più quotato del mondo.

Se consideriamo il lasso di tempo che va dal maggio 2007 fino ai giorni nostri, noteremo che ben quattro celebrità dell’arte contemporanea si sono “scavalcate” nelle aste per raggiungere questo traguardo.

Il primo a raggiungere questo eccellente risultato è l’artista americano Jasper Johns, che con Figure 4 stupì gli esperti del settore. Infatti quest’opera a tecnica mista datata 1959 in cui domina una certa creatività astratta, il 16 maggio 2007 fu acquistata dal noto gallerista newyorkese Larry Gagosian presso la casa d’asta Christies’s di New York per 17,4 milioni di dollari.

 Se l’aggiudicazione riguardante Jasper Johns aveva sbalordito il settore economico dell’arte, circa un mese dopo fu sicuramente sconvolto grazie a un’installazione di Damien Hirst (nella foto a sinistra).

Era il 21 giugno 2007 quando la Sotheby’s di Londra aggiudicò Lullaby Spring ad un collezionista anonimo  per 19,1 milioni di dollari.

L’installazione divenne subito l’opera più cara del pianeta eseguita da un artista vivente. Si trattava di un cabinet alto 3 metri e contenente 6.136 piccole sculture di pillole fatte a mano e dipinte (nella foto a destra). Una bella soddisfazione per il Bad Boy della YBA (Young British Artist), considerato uno degli artisti contemporanei più noti, dileggiati, osannati e pagati negli ultimi anni, conosciuto a livello internazionale per la sua poetica fondata su un umorismo nero: gli animali selezionati e ingabbiati, le pillole, le vetrine da farmacia, le sacre rappresentazioni con teste di mucca e sangue.

Ma anche questo podio di Damien Hirst venne ben presto rubato. Il 14 novembre 2007 durante la vendita “Contemporary Art Evening Sale” presso la Sotheby’s di New York, Hanging Heart (Magenta/Gold) di Jeff Koons polverizzò tutti i record, in quanto fu venduta alla cifra stellare di 23,6 milioni di dollari, contro una stima iniziale di 15-20 milioni di dollari. Naturalmente dietro l’acquisto ci fu il potente gallerista Larry Gagosian, che già il giorno prima aveva comprato la scultura Diamond (Blue), sempre di Koons, per 11,8 milioni di dollari.

Un’installazione di grande fascino, ironica, sensuale, tutta curve e colori scintillanti, di cui esistono cinque versioni eseguite in Germania, in cinque colori diversi (una appartiene a François Pinault).

All’interno del mercato dell’arte, questi grandi cuori hanno innescato una vera e propria gara tra miliardari pronti a spartirseli tutti e cinque. Quella venduta a New York, stando ai gossip, apparteneva ad Adam Lindemann, la cui moglie Amalia Dayan faceva parte dello staff di Gagosian

La sua qualità artistica non si discute, ma il prezzo si. Pare che Hanging Heart fosse stata acquistata l’anno precedente da colui che poi l’ha rivenduta a novembre per “soli” 4 milioni di dollari.

Purtroppo anche Jeff Koons negli ultimi giorni ha dovuto rassegnarsi per la perdita del titolo di artista vivente più pagato al mondo. Il pubblico in sala della “Post War and Contemporary Art Evening Sale”, tenutasi il 13 maggio scorso presso la Christie’s di New York, è rimasto senza fiato per un dipinto ad olio dell’artista inglese di origini tedesche Lucian Freud.

Si tratta di Benefits Supervisor Sleeping del 1995, tela che ha segnato il nuovo record mondiale per un artista vivente. Infatti il dipinto freudiano era stimato dagli esperti di Chrisite’s tra i 25 e i 35 milioni di dollari, ma è stato aggiudicato per 33.641.000 dollari.

Benefits Supervisor Sleeping è tra i lavori artistici più desiderati tra quelli dipinti da Lucian Freud, in quanto fa parte del primo lavoro appartenente ad una serie dipinta negli anni Novanta ed è, inoltre, considerata da molti esperti la massima espressione artistica del pittore. Un’opera di straordinaria bellezza che rappresenta una donna corpulenta, che giace addormentata su un divano liso e malandato; le sue forme anatomiche pesanti e sgraziate vengono impietosamente presentate allo spettatore in tutta la loro crudezza.

Ormai la stagione primaverile dedicata all’arte contemporanea si è conclusa il 15 maggio con l’asta organizzata dalla newyorchese Phillips de Pury & Co., ma gli esperti scalpitano già per l’arrivo delle grandi vendite contemporanee in arrivo prossimo autunno, dove forse regaleranno agli appassionati nuovi record sensazionali, sempre se il mercato del contemporaneo riuscirà a reggere la tendenza positiva dell’ultimo anno. I segnali per i primi sei mesi del 2008 sono già molto incoraggianti, per ora nessuna ombra di bolla

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