Banche, fusione completata tra Banco delle Tre Venezie e Cherry 106

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di Redazione 7 Ottobre 2021 | 10:32

È stata completata la fusione per incorporazione di Cherry 106 in Banco delle Tre Venezie, ufficializzata dall’Atto di Fusione sottoscritto dalle parti. Le rispettive assemblee degli azionisti, svoltesi lo scorso 14 settembre, avevano approvato con ampie maggioranze il progetto di fusione dando il via libera alla sottoscrizione dell’Atto.

Giunge così al termine un percorso iniziato a giugno 2020, proseguito in aprile 2021 con l’invio dell’istanza autorizzativa alla Banca Centrale Europea e alla Banca d’Italia, concluso con la relativa autorizzazione nel corso dell’estate. A seguito dell’operazione i preesistenti soci BTV detengono il 49% del capitale sociale, mentre gli ex soci Cherry 106 detengono ora il 51% del capitale sociale di BTV post fusione. Il socio di maggioranza relativa con il 40,7% è Giovanni Bossi, che assumerà anche l‘incarico di amministratore delegato.

«È stato compiuto un passo molto importante per il futuro del Banco delle Tre Venezie» afferma Gabriele Piccolo, Presidente di BTV. «Sono stato uno dei promotori e soci fondatori di questa realtà, nata nel 2008, che ha attraversato indenne le fasi più difficili della crisi economica, tanto che delle 16 banche Spa e Popolari presenti sul territorio veneto nel 2010, BTV è rimasta, nel 2019, una delle 5 sopravvissute. Con questa operazione, che preserva le competenze maturate e il personale, puntiamo a implementare nuovi modelli di business che, uniti a un elevato contenuto tecnologico, assicureranno una seconda vita a BTV in grado di generare un importante incremento di valore per gli azionisti e per il territorio. In questo momento voglio ringraziare tutte le risorse della Banca, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e tutti i Soci che si sono impegnati per raggiungere questo importante obiettivo».

«Con la fusione si prefigura la nascita di un operatore altamente specializzato ed innovativo sia per modello di business sia per dotazione tecnologica, con una forte attenzione ai temi di tutela ambientale ed in generale a tutto l’ambito ESG» afferma Giovanni Bossi. «L’obiettivo è proseguire l’attività bancaria di supporto alle imprese e agli imprenditori del Triveneto, ampliando l’attività con il supporto della digitalizzazione dei processi e l’intervento in settori che necessitano di un operatore rapido nell’intercettare i bisogni del mercato, in grado di offrire qualità, velocità di risposta e servizio personalizzato. Sarà data particolare attenzione ai clienti privati nella gestione dei loro patrimoni, con focus sull’innovazione di prodotto e servizio. Centrale anche l’attività di acquisto e gestione di portafogli di crediti deteriorati, concentrando gli investimenti sul segmento unsecured, corporate e retail/consumer e su segmenti di portafoglio più difficili da trattare; attraverso un intensivo utilizzo della tecnologia, infine, si punterà ad aumentare la base clienti, diversificare le fonti di raccolta e fornire servizi di investimento innovativi».

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