Rottura UniCredit-Mps: il day after degli analisti

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di Gianluigi Raimondi 25 Ottobre 2021 | 11:31

UniCredit ha interrotto i negoziati con il Mef su Mps. Secondo quanto riportato da diverse fonti di stampa, l’esito negativo delle trattative sarebbe dovuto all’eccessiva distanza sui termini dell’aumento di capitale (UniCredit avrebbe chiesto più di 7 mld mentre il Mef sarebbe stato disposto ad arrivare fino a 5 mld, incluso il beneficio da circa 2 mld da conversione delle DTA), oltre che a divergenze sul perimetro di Mps da far confluire nell’istituto guidato da Orcel e sugli esuberi del personale.

Le reazioni e le raccomandzioni degli analisti

“Riteniamo che l’esito negativo delle trattative con il Tesoro possa portare a una leggera reazione negativa su UniCredit nel breve termine – affermano da Equita – anche se giudichiamo favorevolmente la disciplina del management nel non voler perseguire a tutti i costi un deal che, se non perfezionato sulla base delle condizioni definite a luglio, avrebbe potuto alimentare dubbi sul rischio di execution e sull’EPS accreation. Riteniamo poi possa aumentare l’appeal speculativo su Banco Bpm per un possibile M&A con UniCredit“.

Per Equita, UniCredit vale un buy con target price di 13,20 euro mentre Mps è hold con prezzo obiettivo di 1,20 euro. Banco Bpm è poi giudicato buy con fair value di 3,20 euro.

“In questa fase, non è chiaro come il Governo possa privatizzare Mps entro fine anno, come da impegno con le Autorità europee – avvertono da Intesa SanPaolo – consideriamo come probabile che potrebbe chiedere una proroga della scadenza e attuare il piano di capitale di Mps che prevede quanto prima un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro. Consideriamo la notizia come negativo per le azioni MPS e le obbligazioni subordinate. Ci aspettiamo che UniCredit presenti la sua business plan su base autonoma, nel mese di novembre. Riteniamo poi che siano aumentate le possibilità di un’offerta su Banco Bpm da perte di UniCredit“.

Per Intesa SanPaolo UniCredit vale un buy con target di 12 euro mentre Mps è giudicata hold con obiettivo di sotto revisione.

I titoli a Piazza Affari

Al momento UniCredit lascia sul campo circa l’1%, Mps perde il 2,8% e Banco Bpm invece guadagna quasi il 3 per cento

 

 

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