Primo semestre da record per Christie’s

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di Stefano Porrone 22 Luglio 2008 | 14:30
London/New York/Hong Kong. Il mercato dell’arte non teme la crisi globale, Christie’s International ha annunciato i risultati del primo semestre del 2008, le vendite hanno raggiunto quota 3.5 miliardi di dollari (inclusi i diritti d’asta) con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (3.2 miliardi di dollari).

La casa d’aste del finanziere francese François Pinault ha annunciato i risultati del primo semestre 2008. La raccolta totale è stata di 3,5 miliardi di dollari e ha ufficializzato il sorpasso dell’Europa, che da gennaio a oggi ha raccolto 1,6 miliardi di dollari, rispetto alle aste negli Stati Uniti (1,2 miliardi).

Ancora più significativo il totale della sola sede londinese di King Street che è stato di 1,3 miliardi di dollari e dunque da sola ha superato le sedi americane.

Tra i vari dipartimenti le vendite di arte asiatica si sono incrementate del 63% rispetto al primo semestre 2007. Ottimi anche i risultati per i dipartimenti di arti decorative (mobili, oggetti d’arte, sculture e tappeti) salito del 47%. L’arte latino- americana (+ 21%) e per gioielli e orologi (+34%).

Ma a tirare il carro del successo della casa d’aste resta quello relativo alle vendite d’arte impressionista, moderna e contemporanea. Da Christie’s, il segmento Impressionist & Modern Art ha fatturato 974 milioni di dollari. L’arte del dopoguerra/ contemporanea 800 milioni. L’arte asiatica 469 milioni.

  Questo il commento di Edward Dolman, chief executive officer di Christie’s International,” Gli ottimi risultati del primo semestre 2008 riflettono la nostra forza sul mercato. L’abilità di Christie’s nel ricercare e proporre in vendita le opere più rare e belle di tutti i segmenti sottolinea la nostra continua leadership e successo mondiale. Malgrado le congiunture economiche in alcune regioni siano state negative, i nostri collezionisti ed appassionati di tutto il mondo sono rimasti attivi e confidenti nelle nostre proposte. Il network internazionale di Christie’s ha avuto il merito di allargare il numero dei compratori provenienti soprattutto da paesi quali Russia, paesi baltici, Medio oriente, India e Cina.”

Le vendite totali per tutti i dipartimenti su tutto il network di Christie’s sono salite dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Questi i risultati per le singole categorie:

Arte moderna e impressionista

£497 million/
$974 million

Arte del dopoguerra e contemporanea
£408 million/
$800 million
Arte asiatica
£239 million
/$469 million
Gioielli e orologi
£140 million/
$275 million
Mobili europei
£71 million/
$139 million
Old Masters (dipinti e disegni
£52 million/
$101 million
Dipinti amercani
£41 milllion/
$81 million
British & Irish Art
£32 million/
$64 million
Dipinti e arte Russa
£20 million/
$40 million
Libri e manoscritti
£19 million/
$38 million
Arte latino-americana
£18 million/
$35 million
Arti decorative del 20 secolo
£18 million/
$35 million
Stampe
£16 million/
$32 million
Claude Monet (1840-1926)
Le bassin aux nymphéas, 1919
$80,451,178/
£40,921,251
Francis Bacon (1909-1992)
Triptych 1974-1977, 1977
$51,680,061/
£26,340,500
Mark Rothko (1903-1970)
NO. 15, 1952
$50,441,000/
£25,867,179
Claude Monet (1840-1926)
Le Pont du chemin de fer à Argenteuil, 1873
$41,481,000/
£21,056,345
Francis Bacon (1909-1992)
Three Studies for Self Portrait, 1976
$34,457,475/
£17,289,250
Lucian Freud (b. 1922)
Benefits Supervisor Sleeping, 1995
$33,641,000/
£17,251,795
Andy Warhol (1928-1987)
Double Marlon, 1966
$32,521,000/
£16,677,436
Francis Bacon (1909-1992)
Three Studies for Self Portrait, 1976
$28,041,000/
£14,380,000
Alberto Giacometti (1901-1966)
Grande femme debout II, 1960
$27,481,000/
£13,949,746
Edgar Degas (1834-1917)
Danseuses à la barre, 1880
$26,504,138/
£13,481,250

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