Doris: la fusione Mediolanum-Mediobanca? Nagel me l’ha proposta

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di Redazione 10 Novembre 2021 | 18:50
Rispondendo alle domande dei giornalisti, l’amministratore di Banca Mediolanum parla dell’ipotesi avanzata dall’amministratore delegato di Piazzetta Cuccia. Un progetto mai realizzato.

Fondere Banca Mediolanum e Mediobanca. E’ una ipotesi effettivamente avanzata in passato da Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, che poi ovviamente non è mai andata in porto. A rivelarlo, secondo quanto riporta l’agenzia Radiocor -Plus-Il Sole24Ore, è stato Massimo Doris in persona, amministratore delegato di banca Mediolanum, che oggi ha presentato i dati trimestrali e risposto ad alcune domande dei giornalisti. Doris ha detto di aver ringraziato Nagel per aver pensato al gruppo di Basiglio come partner importante ma ha raccontato di aver manifestato al suo interlocutore la volontà di restare da soli. “Da allora sarà passato più di un anno e non ci siamo più sentiti”, ha detto Doris, sempre secondo le dichiarazioni riportate da Radiocor.

Il n. 1 di Banca Mediolanum ha anche affermato che il gruppo di Basiglio è contento dell’investimento fatto come azionista finanziario di Mediobanca, che ha dato “ritorni bellissimi” e che non c’è stato alcuni incontro sul fronte Del Vecchio-Caltagirone (i due azionisti di peso di Mediobanca che si contrappongono all’attuale governance guidata da Nagel). Va ricordato che oggi Banca Mediolanum detiene una quota del 3,28% di Mediobanca a cui si aggiunge uno 0,5% circa posseduto dalla finanziaria Finprog della famiglia Doris. Inoltre, il gruppo di fa ancora parte del patto di consultazione tra i soci che pesa nel capitale per circa il 10% e che ha sempre espresso fiducia a Nagel.

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