Consulenti, Widiba è la banca sostenibile che cercate

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di Antonio Potenza 12 Novembre 2021 | 08:30

«Più di 100 dei nostri consulenti sono certificati EFPA Esg», afferma Francesca Marchelli, Direttrice comunicazione di Banca Widiba. D’altronde, tutela e rispetto delle persone è la mission che caratterizza Banca Widiba dalla sua fondazione. Parola di Lucia Cagnazzo, Responsabile direzione Hr di Banca Widiba che presso La Scuola Italiana, nella sede di Milano, ha aperto i lavori della conferenza “Sotenibilità à la carte”.

L’evento vuole raccontare il mondo di Banca Widiba in relazione alla sostenibilità, intesa come rispetto interno dei criteri Esg, con una certa strizzata d’occhio verso le tematiche Hr. Non è un caso che il primo punto sia la formazione.

«Penso che il mondo dell’apprendimento, della conoscenza continua mi sembra fondamentale perché le macchine possano non sostituirci. Ma anche sui temi. I nostri consulenti sono i primi portatori di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali e sociali. Abbiamo erogato 4500 ore di tematiche Esg, creando dei percorsi interni nell’azienda. Insomma, cercando una partecipazione attiva» ha dichiarato Cagnazzo. Lo sforzo però non si è limitato a questo. «Le persone devono essere i primi portatori di questi valori».

Si tratta di una ricetta, la sostenibilità è un un piatto. Ecco gli ingredienti di Widiba.

Partecipazione attiva. «Abbiamo voluto portare le competenze hr all’interno dei dipendenti, volontariamente si è creato un gruppo di dipendenti, un gruppo trasversale, che partecipano a tutti gli eventi dell’azienda. Sono loro i primi ambassador. Si lavora molto sulla sensibilità verso la sostenibilità». Ma anche flessibilità, ambiente stimolante.

Senza tralasciare l’inclusività in azienda e l’empowerment femminile: «Senza costrizioni, sin dall’inizio, abbiamo sempre accolto profili professionali femminili. Tant’è che nelle prime file della nostra governance l’80% di donne, nelle seconde linee arriviamo al 45%. Insomma nell’aria manageriale uomini e donne sono al 50% in totale». E anche sulla spinosa questione del gender pay gap Banca Widiba, a detta di Cagnazzo, rispetta l’equità.

E infine nella ricetta di Widiba non manca una spruzzatina di smart working: «Se non ci muoviamo qualche giorno da casa può servire anche al pianeta. Il green per noi è anche una questione di contesto. Il nostro è il primo edificio con certificazione che garantisce che il nostro è un edificio che cerca di minimizzare l’impatto ambientale».

Daniela Pivato, Direttrice IT & Innovazione digitale di Banca Widiba, sottolinea come la sostenibilità faccia parte del Dna di Widiba, poiché banca digitale. La sostenibilità quindi è basata su altri concetti, molto più interni all’azienda stessa. Insomma, governance.

«Dalla gestazione abbiamo chiesto alla rete come voleva che fosse il modello di una nuova banca. Nel 2014, per un anno, abbiamo creato un sito in cui raccoglievamo i consigli della rete. Molti li abbiamo messi in pratica. Ecco sostenibilità: restituzione del valore alle persone».

L’esperimento ha aiutato a cambiare il paradigma. «Non dovevamo guardare i competitor tradizionali e bancari» dichiara Pivato. «Dovevamo essere al passo non del mondo bancario, ma del mondo attuale, guardando ad Amazon o a modelli di business innovativi». Widiba ha anche chiesto di essere giudicata con un semplice metodo di rating a stelle. «Chi ha dato meno di tre stelle viene richiamato dal call center per ascoltare i clienti insoddisfatti. Inoltre, il mio team si occupa ogni giorno di leggere i commenti negativi e da lì carpire nuovi insegnamenti».

L’ascolto risulta talmente importante che Widiba, una volta creato un prodotto, lo testa prima su un determinato focus group. «Tutto ciò è utile, ma non è mai come la voce del cliente che mi riporta la sincerità del cliente stesso» afferma Pivato.

La banca inoltre è uscita senza processi che prevedessero la carta. Esoscheletro paperless, insomma. «L’innovazione di tutti questi anni» afferma Pivato «è stata portata avanti in ottica di miglioramento della qualità della vita del cliente». Come la possibilità di cambiare titolo: la pratica è tutta a carico della Banca.

Smart search, dice Pivato, è un’altra innovazione copiata da Google. Un motore di ricerca avanzato che Banca Widiba mette a disposizione del cliente. «In questo modo abbiamo continuato e continuiamo a voler fare innovazione che restituisce qualità della vita alle persone».  E lo sforzo è riscontrabile anche nell’app di Widiba, che segue la tecnologia di messaggistica, creando un vero e proprio ascolto attivo. Nel 2020 è stato introdotta anche la possibilità del bonifico istantaneo, o del pagamento istantaneo.

Per quanto riguarda la transizione digitale, Pivato afferma che Widiba l’abbia «interpretata da subito sette anni fa». «Nel 2021 abbiamo ascoltato il mercato, il cambiamento, e abbiamo introdotto due novità: lo Spid, quindi in Widiba si può aprire un conto con l’identità digitale. Al 30 ottobre siamo a 27 milioni di Spid concesse. Abbiamo voluto dare quindi il nostro contributo alla transizione digitale». Il cliente risparmia tempo, Widiba risponde senza tempi morti.

Per ambiente, Pivato, intende anche e soprattutto ambiente di lavoro: «L’importante è dare al team tutte le agevolazioni per lavorare al meglio. Sostenibilità sociale e diversity».

«Noi abbiamo un dna sostenibile perché siamo una banca digitale. Ma non basta. Tutte le aziende devono rinnovare ogni giorno questo impegno e fare questo passaggio da esg by definition a esg by intention» afferma Francesca Marchelli, Direttrice comunicazione di Banca Widiba.

«La carta della responsabilità è un insieme di azioni che portiamo avanti in ambito Esg. È un documento virtuale e diviso in due macro sezioni. I pilastri della responsabilità: tutte le tematiche esg portate avanti dalla nascita; il programma di responsabilità del 2021: step by step comunicheremo i risultati che andremo a raccogliere». D’altronde, sono più di 1300 i prodotti Esg targati Widiba. «Il comitato responsabilità consta 12 persone, da diversi team trasversali. Il comitato ha il compito di monitorare i lavori delle iniziative Esg della banca, nello spirito dell’inclusività».

In quest’ottica l’educazione finanziaria diventa il fulcro di una responsabilità di ruolo. «Tutte le banche hanno un ruolo sociale definito molto forte. Abbiamo anche ruolo di essere facilitatori di una transizione verso una società più sostenibile. Nell’ottica dell’ascolto attivo, Widiba ha il ruolo di ascoltare le esigenze anche in ambito di consapevolezza finanziaria. Il nostro impegno più forte è quello dell’educazione finanziaria».

 

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