Smascherato l’Arsenio Lupin dei graffiti

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di Stefano Porrone 24 Luglio 2008 | 15:29
L’artista misterioso, il virtuoso dei graffiti che ha fatto del mistero della sua identità un sicuro veicolo di successo e auto-promozione, da oggi in poi ha un nome e un cognome. Secondo il tabloid inglese, Mail on Sunday, l’elusivo artista è un ex bravo ragazzo della middle class e per l’anagrafe ha il nome di Robin Cunningham.

Il fantomatico Banksy può essere definito l’uomo invisibile dell’arte contemporanea, ma negli ultimi tempi il tabloid inglese dopo un’inchiesta durata circa un anno, ha svelato la sua identità: Robin Cunningham.

Sarebbe questo il nome che nasconde l’identità di Banksy, l’enigmatico e misterioso graffitista impostosi come uno dei nomi di punta della Street Art a livello internazionale. Stando al quotidiano londinese, l’artista è un 34enne della middle class inglese cresciuto in una scuola privata di Bristol.

Il tabloid è giunto a questo identikit basandosi su un’inchiesta di una anno nel corso della quale ha intervistato decine di persone in qualche modo legate alla figura di Banksy. Tutto iniziò con una foto, scattata nel 2004 fa in Giamaica, in cui si vede con chiarezza il presunto writer che è sulla breccia dalla fine degli anni Ottanta quando iniziò a colorare i muri di Bristol.

Chiunque sia, Banksy è un genio. Un genio consapevole del fatto che il suo fascino è fondato sul mistero. Partendo da una fotografia scattata quattro anni fa, i segugi del giornale britannico sono risaliti allo studente della prestigiosa Bristol Cathedral School, ricostruendone almeno in parte i suoi percorsi domiciliari. Ma allora è proprio lui? I conti sembrano proprio tornare anche con i racconti della sua infanzia fatti da Banksy in alcune interviste.

Inoltre Scott Nurse, un ex compagno di scuola di del presunto artista sostiene che “Era uno dei più talentuosi in arte. Non mi sorprende che sia lui Banksy. Ma queste voci sono state ben presto smentite. Il padre di Cunningham, contattato dal “mail on sunday” ha riferito che Banksy  non è assolutamente Robin e che la fotografia che circola non è di suo figlio. La madre Pamela ha negato di avere un figlio e tanto meno uno che si chiama Robin. Ma questo è chiaro.

Tutti sembrano decisi a tutelare il mito, che oltre ad essere un artista geniale, possiede doti di grande comunicatore in grado di attirare su di sé la curiosità dei media internazionali. Malgrado il tabloid pretenda di averlo “smascherato”, è molto improbabile che l’ineffabile Banksy reagisca al gossip uscendo infine alla luce del sole. L’ultima parola spetta a lui, che in una rara intervista concessa ha detto: “Non sono interessato a venire allo scoperto, ci sono già abbastanza stronzi pretenziosi che cercano di esibire in pubblico le loro brutte faccette”.

Un portavoce di Banksy si è rifiutato di commentare, dichiarando alla BBC “Abbiamo continuamente segnalazioni come questa. Dico quello che dico sempre, non confermo ne nego queste storie”.

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