Dea Capital sbarca nell'immobiliare

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Avatar di Redazione 25 Luglio 2008 | 09:00
Dea Capital, società veicolo nel quale il Gruppo De Agostini ha concentrato i propri investimenti in private equity, opera attraverso investimenti diretti (società non quotate) e indiretti (altri fondi di private quity). A queta attività si aggiunge quella di IDeA Alternative Investments, una holding di partecipazioni in SGR, costituita in joint venture con il management di Investitori Associati e Wise, di cui possiede il 44,4%.

DeA Capital e Daniel Buaron hanno raggiunto oggi un accordo in base al quale DeA Capital acquisirà il 70% di First Atlantic Real Estate Holding S.p.A.(“FARE Holding”) uno dei principali operatori del settore immobiliare italiano, dove opera in qualità di asset manager, fund manager ed advisor, con un modello integrato di offerta di servizi ad alto valore aggiunto, finalizzato alla massima creazione di valore.

Il Gruppo First Atlantic Real Estate (“FARE”), fondato nel 1998 da Daniel Buaron e quarto operatore in Italia per asset gestiti, è composto dalle seguenti principali società, possedute al 100% da FARE Holding:

• First Atlantic RE SGR S.p.A., autorizzata da Banca d’Italia nel 2005, che gestisce quattro fondi immobiliari, di cui due quotati, Atlantic 1 e Atlantic 2 – Berenice (già fondo Berenice) e due riservati, con asset under management ad oggi stimati in circa 2,8 miliardi di Euro;

• First Atlantic Real Estate S.p.A., società specializzata nell’erogazione di servizi di asset management, property management, project management ed agency, per i fondi gestiti dal gruppo e per grandi fondi internazionali.

Nel 2007, First Atlantic RE SGR e First Atlantic Real Estate S.p.A. hanno conseguito un utile aggregato pari a circa 9 milioni di Euro, atteso in significativa crescita nel 2008.

L’operazione consente l’ingresso di DeA Capital in un ulteriore settore degli investimenti alternativi, quello dei fondi immobiliari, che presenta tuttora interessanti prospettive di crescita. Unendo le comprovate e riconosciute capacità di asset/fund management di FARE al supporto che DeA Capital può assicurare al suo sviluppo, si creano le premesse per una nuova fase di espansione di FARE, non solo sul mercato domestico, ma anche su
quello internazionale.

Il prezzo concordato per l’acquisizione del 70% di FARE Holding è pari a 71,5 milioni di Euro, tenuto conto della posizione finanziaria netta positiva pari a circa 5 milioni di Euro. Tale prezzo verrà suddiviso in una quota a pronti, corrisposta parte in contanti e parte in azioni DeA Capital (circa 11,5 milioni azioni, pari al 3,75% del capitale sociale) e in una quota dilazionata in 5 anni.

In aggiunta, il contratto prevede il pagamento di un complemento prezzo (pagabile per un terzo in azioni), subordinato al raggiungimento entro il 2009 di determinate soglie di equity commitments relativi a fondi di prossima costituzione, la cui quantificazione massima non sarà superiore a 11 milioni di Euro.

Sono altresì previste opzioni di acquisto e di vendita incrociate sul residuo 30% del capitale di FARE Holding, esercitabili, rispettivamente, da DeA Capital e da Daniel Buaron a valori di mercato.

Le azioni DeA Capital trasferite a Daniel Buaron a titolo di componente prezzo saranno assoggettate ad un vincolo di lock up pluriennale. Dette azioni saranno azioni esistenti e non rivenienti da aumenti di capitale.

Inoltre, Daniel Buaron, in forza degli accordi raggiunti, sarà nominato membro del Consiglio di Amministrazione di DeA Capital.

Infine, sulla base degli accordi parasociali riguardanti la corporate governance di FARE, DeA Capital avrà la facoltà di designare la maggioranza dei membri nel Consiglio di Amministrazione di FARE Holding, mentre Daniel Buaron manterrà la carica di Amministratore Delegato, assicurando la continuità gestionale di FARE, e avrà facoltà di designare un numero di membri proporzionale alla sua partecipazione.

Il perfezionamento dell’acquisizione avverrà dopo l’ottenimento delle autorizzazioni di Banca d’Italia e delle Autorità Antitrust competenti, presumibilmente nel corso dell’ultimo trimestre 2008.

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