Bper si fa avanti per Carige: offerta di un euro

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di Antonio Potenza 15 Dicembre 2021 | 11:36

Bper si inizia a muovere nell’ambito del risiko bancario. La prima su cui mette gli occhi è banca Carige. Bper ha presentato al Fondo Interbancario di tutela dei depositi un’offerta non vincolate per l’acquisizione dell’istituto ligure. “Il cda di Bper Banca” – si legge in una nota dell’istituto – “ha deliberato la presentazione di un offerta non vincolante al Fondo interbancario di tutela depositi per l’acquisizione di una partecipazione pari all’88,3%, di cui l’8,3% detenuta da Cassa centrale banca, del capitale sociale di Carige”. E ancora. “L’interesse di Bper per la realizzazione dell’operazione”, sottolinea il comunicato, “è coerente con l’obiettivo di ampliamento dimensionale del perimetro del Gruppo bancario attraverso operazioni mirate che siano in grado di accrescere il valore per tutti gli stakeholders, continuando a garantire un elevato profilo di solidità patrimoniale di Bper Banca, almeno pari a quello attuale”.

La proposta di acquisizione di Carige da parte di Bper prevede che il Fitd versi un miliardo di euro per ricapitalizzare l’istituto ligure e che l’istituto emiliano paghi 1 euro per rilevare l’88,3% del capitale dell’istituto ligure in mano al Fitd e a Ccb. In seguito, scrive Il Sole 24 Ore, Bper lancerà un’opa a 0,80 euro per azione, con un premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura di Carige ieri.  Sulla scia delle indiscrezioni di un possibile compratore in arrivo il titolo oggi è balzato a Piazza Affari, terminando la seduta con un rialzo del 25,86% a 0,67 euro.

Secondo Bper, “l’operazione consentirebbe di risolvere in modo definitivo le problematiche di Carige, salvaguardando la clientela e il complesso degli stakeholders della stessa nonchè tutelando al meglio gli interessi degli azionisti di minoranza”. L’offerta, spiega la nota, verrà meno qualora il Fitd, entro il prossimo 20 dicembre, non conceda a Bper Banca un periodo di esclusiva nonchè se le Parti non sottoscriveranno entro il prossimo 31 dicembre, un memorandum d’intesa vincolante che, oltre ai termini puntuali dell’operazione, dovrà prevedere l’obbligo delle parti di sottoscrivere un contratto definitivo di acquisizione entro il 31 gennaio dell’anno prossimo.

 

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