Credem, il futuro è agile

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di Redazione 28 Dicembre 2021 | 11:23

Due anni di sperimentazione, 12 team di lavoro con più di 100 persone coinvolte, 10 progetti pilota realizzati nell’ambito digitale, della gestione del risparmio, dei crediti e della normativa. Sono questi gli elementi principali del progetto avviato da Credem, tra i principali gruppi bancari nazionali e tra i più solidi a livello europeo, con l’obiettivo di trasformare l’organizzazione del lavoro all’interno della banca in base alla cosiddetta metodologia agile. Tale approccio organizzativo, nato nell’ambito delle tecnologie e dell’innovazione all’inizio degli anni 2000, ha l’obiettivo di favorire la capacità delle organizzazioni di rispondere ai cambiamenti, da quelli normativi a quelli culturali, sociali, economici e di sfruttarli come vantaggio competitivo. L’idea del metodo agile si basa sulla possibilità di realizzare un progetto attraverso rilasci frequenti, a ciascuno dei quali corrispondono una nuova evoluzione e la verifica della soddisfazione del cliente interno o esterno, e la continua revisione della priorità delle attività al fine di concentrarsi sugli elementi di maggior valore, a differenza dell’approccio definito classico e lineare di organizzazione che prevede una definizione iniziale e statica delle caratteristiche dei progetti su cui basare il lavoro.

Per Credem l’obiettivo del progetto è accelerare ulteriormente la capacità dell’istituto di migliorare in modo costante i servizi offerti alla clientela in base ai mutamenti del contesto e delle esigenze del mercato. Entro la fine del 2022, in particolare, saranno coinvolte nel progetto oltre mille persone, erogate quasi mille ore di formazione, creati i nuovi ruoli di product owner (definisce il percorso di implementazione  di prodotti e progetti) e scrum master (facilita l’adozione della metodologia all’interno dei team), avviati più di dieci progetti nei principali ambiti di business, rivisti alcuni tra i più importanti processi aziendali, oltre alla prosecuzione degli investimenti sulle iniziative di innovazione.

Secondo un’indagine promossa da Digital.ai(*), società specializzata nella consulenza per la trasformazione digitale delle imprese, e condotta tra febbraio e aprile 2021 su oltre 1.300 realtà aziendali a livello globale, è emerso che negli ultimi cinque anni il 94% del campione è entrato in contatto con la metodologia agile ed il 65% ha già maturato un’esperienza significativa in questo ambito. Tra le principali ragioni per cui è adottata la metodologia agile all’interno delle organizzazioni sono state indicate lo sviluppo della capacità di rispondere al cambiamento (64%), l’accelerazione del rilascio del software (64%), l’incremento della produttività dei gruppi di lavoro (47%) ed il miglioramento dell’allineamento tra business e sistema informatico (47%).

“Crediamo fortemente che la diffusione della metodologia agile nell’organizzazione del lavoro possa essere un vero vantaggio competitivo per il nostro Gruppo”, ha dichiarato Antonella Indelicato, responsabile business strategy execution di Credem. “Tale approccio”, ha proseguito Indelicato, “è infatti molto più di un insieme di meccaniche e di tecnicismi, ma rappresenta un modo per rafforzare ancora di più il lavoro di squadra per raggiungere l’obiettivo comune di offrire ai nostri clienti dei servizi che, rispetto alle loro esigenze, siano sempre più adatti ed adattabili. Vogliamo inoltre aiutare l’organizzazione a poter essere sempre più reattiva rispetto alle mutazioni che il nostro stesso mercato ci chiede. Tale caratteristica”, ha concluso Indelicato, “ha storicamente costituito un vantaggio competitivo del Gruppo e vogliamo che rimanga tale anche in futuro”.

Il percorso di progressiva diffusione dell’approccio alla metodologia agile è stato illustrato nei giorni scorsi nel corso di un evento interno a cui hanno partecipato oltre mille persone del Gruppo. All’incontro, che è stato coordinato da Antonella Indelicato, responsabile business strategy execution di Credem, hanno preso parte il direttore generale Nazzareno Gregori che ha tracciato lo scenario evolutivo del Gruppo per i prossimi anni, il coordinatore dell’Area Futuro di Credem Francesco Reggiani che ha parlato delle modalità di adozione della metodologia agile e delle caratteristiche del modello organizzativo dell’azienda nel futuro. Sono intervenuti anche il direttore del personale di credem Andrea Bassi che ha sottolineato l’importanza delle persone, che nell’approccio agile rappresentano il punto di partenza per l’evoluzione della cultura aziendale. Interventi sul nuovo modo di lavorare sono stati condotti dalle funzioni che si occupano di innovazione, in particolare da Ettore Corsi (responsabile organizzazione Credem), Mauro Torelli (chief information officer) e Piergiorgio Grossi (chief innovation officer) che hanno sottolineato come l’apertura alla sperimentazione, l’auto-organizzazione, il lavoro di squadra e la ricerca dell’eccellenza tecnica siano fattori abilitanti per lo sviluppo strategico del Gruppo. Sono poi stati approfonditi i casi di successo delle sperimentazioni effettuate dal responsabile investimenti e assicurativo Carlo Menozzi, dal direttore marketing strategico Maurizio Giglioli e dal direttore generale di Banca Euromobiliare e responsabile della business unit private banking del gruppo Matteo Benetti.

Il percorso di diffusione della metodologia di lavoro agile all’interno del Gruppo Credem sarà supportato, anche per gli aspetti di formazione, dalla società di consulenza Agile Reloaded che si occuperà anche di erogare la formazione ed il coaching sul campo in tale ambito.

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