Fineco, la raccolta chiude con il botto

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di Redazione 10 Gennaio 2022 | 10:58

Dopo l’importante affermazione del gestito in novembre, la raccolta di Fineco chiude alla grande un 2021 ricco di soddisfazioni.

Il mese di dicembre fa registrare il dato di raccolta netta più elevato dell’anno per Fineco, superando € 1,4 miliardi con un asset mix di grande qualità. La componente gestita raggiunge infatti € 834 milioni (+5% rispetto a un anno fa), mentre la diretta si attesta a € 635 milioni, evidenziando una contrazione di oltre il 10% rispetto a dicembre 2020. La componente amministrata è € -64 milioni. Da inizio anno, la raccolta netta ha raggiunto € 10,7 miliardi (+15% rispetto a € 9,3 miliardi del 2020) con la componente gestita a € 7,3 miliardi (+70% da € 4,3 miliardi di un anno fa). La raccolta istituzionale record di FAM, pari a € 1,1 miliardi nel mese, rappresenta un effetto dell’accelerazione in atto del processo di crescita della società, che consente una più completa internalizzazione della catena del valore. I ricavi del brokerage sono stimati per il mese di dicembre a circa € 16 milioni rispetto a € 17 milioni di un anno fa, a fronte di una volatilità di mercato inferiore rispetto a dicembre 2020. Il confronto con la media dei ricavi tra il 2017 e il 2019, quando la volatilità era paragonabile ai livelli attuali, mostra una crescita intorno al 42%, grazie all’ampliamento della base di clienti attivi e alla continua innovazione dell’offerta. Da inizio anno i ricavi del brokerage sono stimati in circa € 214 milioni (-8% a/a), per una media ricavi mensile che supera del 58% quella nel periodo 2017/19.

Alessandro Foti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fineco, dichiara: “Fineco chiude il 2021 con dati di raccolta estremamente robusti che confermano la tendenza di forte crescita evidenziata durante tutto l’anno. La costante accelerazione della raccolta gestita conferma l’efficacia del modello di business della banca e la capacità dei nostri consulenti di accompagnare i clienti nelle loro scelte di investimento. A questo si aggiunge l’efficienza di FAM nel completare in anticipo il proprio piano di sviluppo, che ha permesso all’intero gruppo di essere correttamente posizionato per cogliere le opportunità che si apriranno sin dalla prima fase dell’anno. Tutto questo ci permette di guardare con ottimismo alle sfide del 2022”.

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