Assosim: ecco le evidenze del rapporto 2021

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di Redazione 21 Gennaio 2022 | 10:31

Dal Rapporto periodico per l’anno 2021 di Assosim relativo ai volumi di negoziazione delle associate, sui mercati gestiti da Borsa Italiana, Hi-Mtf, Equiduct e da alcuni intermediari nella veste di Internalizzatori Sistematici emergono le seguenti evidenze:

Mercato Azionario

Il mantenimento delle politiche accomodanti da parte delle banche centrali e gli interventi dei governi a sostegno dell’economia reale, finalizzati ad attenuare le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria, hanno contribuito, tra le altre cose, alla crescita di Piazza Affari che chiude in maniera brillante l’anno 2021. Il Ftse Mib ha guadagnato il 23,00%, attestandosi a quota 27.347 e facendo così segnare il massimo dal 2008, mentre il Ftse Italia Star è arrivato a guadagnare il 44,70%, rispetto alla fine del 2020, raggiungendo quota 64.565 (nuovo record storico). In crescita la volatilità mensile del FTSE Mib che dal 14,70% del dicembre 2020 si è attestata al 18,60% nel mese di dicembre 2021. Anche il mercato Euronext Growth Milan è riuscito a contrastare gli effetti negativi del corona virus facendo registrare nel 2021 un’ottima performance in termini di volumi e operazioni concluse (per i dettagli si rimanda agli allegati). Circa la partecipazione degli investitori retail ai mercati azionari si segnala come il recente Rapporto Consob del 2021 sulle scelte di investimento delle famiglie italiane confermi quanto anticipato da ASSOSIM (con l’analisi svolta per il Sole 24 Ore nel 2020) sul sempre maggiore interesse degli italiani verso il trading on line rispetto al periodo pre-pandemia. Inoltre, la crescente attenzione per i temi ambientali, sociali e di governance influenzerà le prospettive d’investimento nel 2022.

Mercato obbligazionario

Situazione più difficile invece per i mercati obbligazionari. I timori sempre più concreti del cambio di rotta delle Autorità con l’attenuazione/rimozione degli stimoli monetari, la pressione inflazionistica ancora al rialzo e il sempre più probabile anticipo dell’aumento dei tassi hanno pesato sulla performance dei mercati del reddito fisso precludendo così la possibilità di chiudere l’anno in territorio positivo. Questi i dati di dettaglio del 2021: il DomesticMOT chiude con un -22,91% dei controvalori scambiati e un -24,41% del numero delle operazioni; l’EuroMOT, pressoché stabile, con il +0,37% dei controvalori scambiati a fronte di un -4,98% del numero delle operazioni; l’ExtraMOT crolla facendo registrare la peggiore performance con un -84,65% dei controvalori e un -92,14% delle operazioni. Ancora in controtendenza il mercato HI-MTF che chiude l’anno 2021 positivamente con un +41,55% dei volumi scambiati e un +12,48% delle operazioni concluse.

Altri mercati

Chiudono l’anno 2021 con una riduzione di controvalori e operazioni anche i mercati SeDeX ed ETFPlus. L’IDEM, con l’eccezione dei Micro Futures sull’indice, degli Stock Futures e delle Stock Option, fa registrare nel complesso una diminuzione dei contratti scambiati.

I dettagli

  • Dalla classifica Azioni -elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari Associati in conto terzi su Euronext Milan Domestic, Euronext Growth Milan ed Equiduct, nonché sugli internalizzatori sistematici eventualmente gestiti- si evidenzia la prima posizione di Finecobank, con una quota di mercato del 26,08%; seconda Intesa Sanpaolo, con una quota del 13,89%; Banca Akros terza, con una quota dell’8,65%. Nella classifica per numero di operazioni, Finecobank evidenzia una quota di mercato del 22,27%; Intesa Sanpaolo del 14,69%; Banca Akros dell’8,82%.
  • Dalla classifica Bonds –elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari Associati in conto terzi su DomesticMOT, EuroMOT, ExtraMOT, Eurotlx ed Hi-MTF– si evidenzia la prima posizione di Banca Akros, con una quota di mercato del 33,04%; seconda, Intesa Sanpaolo con una quota di mercato del 17,48%; terza, Banca Cambiano con una quota di mercato dell’8,99%. Nella classifica per numero di operazioni (cfr. pag. 6), Intesa Sanpaolo evidenzia una quota di mercato del 24,75%; Banca Akros del 24,38%; Finecobank del 9,84%.
  • Il controvalore totale degli scambi sul mercato azionario di Borsa Italiana, pari in valore assoluto a 613 miliardi di euro, è lievemente cresciuto (+1,35%) rispetto all’anno 2020, mentre il numero dei contratti scambiati, pari a 84 milioni, è diminuito del 4,25%. Rallenta ulteriormente la concentrazione del trading sul mercato azionario gestito da Borsa Italiana sui titoli del FTSE MIB. Infatti, la percentuale degli scambi sul principale indice è passata dall’88,4% dell’anno 2020 all’86,1% dell’anno 2021.
  • Sul mercato Euronext Growth Milan, i controvalori scambiati sono cresciuti del 123%: complessivamente sono stati scambiati 4,5 miliardi di euro di controvalore, a fronte di circa 1,6 milioni di contratti (+93,26%).
  • Sul mercato MOT, i controvalori scambiati sono diminuiti del 21,94%: complessivamente sono stati scambiati circa 159 miliardi di euro di controvalore, a fronte di 3 milioni di contratti (-21,93%).
  • Sul mercato ExtraMOT, i controvalori scambiati sono crollati dell’84,66%: complessivamente sono stati scambiati 383 milioni di euro di controvalore, a fronte di 5.954 contratti (-92,14%).
  • Sul mercato EuroTLX, diminuiscono i controvalori scambiati in conto terzi (-35,80%) e il numero delle operazioni eseguite in conto terzi (-23,54%).
  • Sul mercato HI-MTF, in controtendenza, crescono sia i controvalori scambiati (+41,55%) che il numero delle operazioni (+12,48%). A partire da questo rapporto, il mercato HI-MTF ha autorizzato ASSOSIM a pubblicare anche le classifiche sull’operatività degli intermediari in conto proprio e totale.
  • Sul mercato SeDeX, sono stati scambiati controvalori per 18 miliardi, in flessione del 5,16% rispetto all’anno 2020, con 2,3 milioni di contratti, in diminuzione del 17,71% sempre rispetto all’anno 2020.
  • Sul mercato ETFplus, sono stati conclusi 8,5 milioni di contratti (-3,78%) per un controvalore di 121 miliardi di euro (-8,35%).
  • Chiude in lieve flessione il mercato degli strumenti finanziari derivati IDEM: in totale sono stati scambiati 25 milioni di contratti (-0,36% rispetto all’anno 2020). Nel dettaglio: Index Futures (-22,47%), Index MiniFutures (-47,23%), Index Option (-28,77%), Stock Dividend Futures (-33,06%). In controtendenza: Index MicroFutures (+534%), Stock Futures (+10,21%) e Stock Option (+25,41%).
  • Dalle classifiche riferite ai volumi intermediati in conto terzi nei vari mercati gestiti da Borsa Italiana S.p.A., si evidenzia la prima posizione di: Finecobank su Euronext Milan Domestic, con il 18,60% del mercato, su Futures su Indice, con il 6,02% del mercato, su Mini Futures su Indice, con il 42,47% del mercato e Micro Futures su Indice, con il 54,24% del mercato; Intesa Sanpaolo su Euronext Growth Milan, con il 23,12% del mercato, su ExtraMOT, con il 43,31% del mercato, su EuroTLX con il 34,99% del mercato, su SeDeX, con il 31,14% del mercato e su ETFplus, con il 18,77% del mercato; Banca Akros su DomesticMOT, con il 34,70% del mercato e su EuroMOT, con il 28,18% del mercato; Banca Sella Holding su Opzioni su Indice, con il 9,61% del mercato; Ubs su Opzioni su Azioni, con il 7,98% del mercato; Citigroup su Futures su Azioni, con il 9,18% del mercato.
  • Dalla classifica riferita ai volumi intermediati in conto terzi su HI-MTF, si evidenzia la prima posizione di: Banca Akros, con il 42,41% del mercato; seguita da Iccrea Banca, con una quota di mercato del 16,66% e da Equita Sim, con una quota di mercato del 14,48%.
  • Dalla classifica sui volumi intermediati in conto terzi su azioni italiane su Equiduct, si evidenzia la prima posizione di: BANCA AKROS, con una quota di mercato del 95,89% seguita da Merrill Lynch, con una quota di mercato del 4,11%.
  • Dalle classifiche riferite ai volumi intermediati in conto proprio nei vari mercati gestiti da Borsa Italiana S.p.A., si evidenzia la prima posizione di: Societe Generale su Euronext Milan Domestic, con il 9,50% del mercato e su ETFPlus, con il 4,93% del mercato; MIT SIM su Euronext Growth Milan, con il 14,84% del mercato; Banca Sella Holding su DomesticMOT, con il 23,48% del mercato, su EuroMOT, con il 36,73% del mercato, su Futures su Indice, con l’1,38% del mercato, su Mini Futures su Indice, con il 6,34% del mercato e Micro Futures su Indice, con il 27,67% del mercato; Intesa Sanpaolo su ExtraMOT, con il 42,76% del mercato e su SeDeX, con il 17,61% del mercato; Mediobanca su Opzioni su Indice, con il 6,13% del mercato; Unicredit Bank Ag su Opzioni su Azioni, con il 5,81% del mercato; Intermonte Sim su Futures su Azioni, con il 14,94% del mercato.
  • Dalla classifica riferita ai volumi intermediati in conto proprio su Hi-Mtf, si evidenzia la prima posizione di: Iccrea Banca, con il 52,05% del mercato; seguita da Banca Sella Holding, con una quota di mercato del 38,91% e da Banca Akros, con una quota di mercato dell’8,14%.
  • Dalle classifiche riferite ai volumi totali intermediati (conto proprio, conto terzi e matched principal) nei vari mercati gestiti da Borsa Italiana, si evidenzia la prima posizione di: Finecobank su Euronext Milan Domestic, con il 6,60% del mercato, su Futures su Indice, con il 3,49% del mercato, su Mini Futures su Indice, con il 18,34% del mercato e su Micro Futures su Indice, con il 31,14% del mercato; Intesa Sanpaolo su Euronext Growth Milan, con il 22,29% del mercato, su EuroMOT, con il 22,94% del mercato, su ExtraMOT, con il 43,12% del mercato, su SeDeX, con il 24,70% del mercato, su ETFplus, con il 5,68% del mercato, su Opzioni su Indice, con il 6,00% del mercato; Banca Akros su DomesticMOT, con il 18,23% del mercato; Equita Sim su Opzioni su Azioni, con il 6,22% del mercato; Intermonte Sim su Futures su Azioni, con il 9,51% del mercato.
  • Dalla classifica riferita ai volumi totali intermediati (conto proprio e conto terzi) su Hi-Mtf, si evidenzia la prima posizione di: Iccrea Banca, con il 36,17% del mercato; seguita da Banca Sella Holding, con una quota di mercato del 24,09% e da Banca Akros, con una quota di mercato del 23,52%.

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