Banking, italiani sempre più fedeli

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di Ivan Casati 26 Gennaio 2022 | 13:03

Quasi 7 italiani su 10 hanno un rapporto con un unico istituto di credito.

È uno tra i dati più interessanti che emergono dall’Osservatorio Hybrid Lifestyle di Nomisma, realizzato in collaborazione con CRIF: dei circa 47,7 milioni di correntisti in Italia, il 66% detiene la propria liquidità presso un’unica banca. Tra i clienti che invece si relazionano con più istituti, prevalgono gli uomini tra i 30 e i 44 anni.

Lo studio evidenzia anche l’impatto della pandemia sulla trasformazione del rapporto degli italiani con le banche, che vede in particolare la crescita di soluzioni smart e home banking: il 68% del campione – in particolare le fasce più giovani – afferma di utilizzare prevelantemente il mobile banking, mentre l’uso del PC si attesta su percentuali più basse e interessa anche le fasce più anziane, a loro volta adattatesi ai nuovi canali.

Per un utente su tre l’esperienza digitale è ormai diventata irrinunciabile e contribuisce a rafforzare il rapporto di fiducia con il proprio istituto di credito: una gestione del conto corrente e delle operazioni semplice e intuitiva è oggi tra i fattori di maggior peso per quanto concerne la soddisfazione con la propria banca.

Di certo, la strada della digitalizzazione sembra sempre più segnata: il 45% degli italiani nel 2021 ha cessato o diminuito le proprie interazioni fisiche con la filiale di riferimento in favore dell’home banking, cifra che sale fino al 50% se si considerano gli under 30.

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