Banche, Mps: i fatti e i rumor sull’ad. Standard Ethics migliora il rating

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di Gianluigi Raimondi 3 Febbraio 2022 | 10:29

Il management di Banca Mps ha inserito nell’ordine del giorno del Cda del 7 febbraio una verifica di corporate governance riguardante la figura dell’ad Guido Bastianini.

A comunicarlo è stata la stessa banca in una nota dopo che fonti hanno riferito della spinta da parte dell’azionista pubblico per un ricambio al vertice. Secondo il Corriere della Sera, il cambio al vertice dovrebbe consentire di avviare l’aumento di capitale da 2,5 miliardi necessario alla ristrutturazione dell’istituto e a finanziarie 4.000 esuberi volontari, di cui la metà a Siena.

I quotidiano citano ancora Luigi Lovaglio, Victor Massiah, Alessandro Vandelli, Marina Natale tra i possibili Ceo.

Secondo Il Messaggero, in Via XX Settembre la decisione di attuare un cambio di passo ha preso forma nelle ultime ore perché nel corso delle interlocuzioni fra Mps, Mef e Commissione Ue per ottenere la proroga del termine della privatizzazione di ulteriori 18-24 mesi rispetto ad aprile 2022, la Dg Comp avrebbe contestato il piano di ristrutturazione, stimato “troppo leggero” per il raggiungimento degli obiettivi di risanamento.

Nel frattempo, Standard Ethics ha alzato il Corporate Rating dell’istituto a “EE” dal precedente “EE-”. Mps, fa parte dello SE Italian Banks Index.

“Banca Mps – fanno notare da Standard Ethics – affronta sfide e trasformazioni in linea con i programmi strategici dell’azionista pubblico di controllo. In ogni caso, essa appare proseguire nel percorso di rafforzamento delle proprie strategie di sostenibilità in linea con le indicazioni internazionali”.

“Appaiono costanti gli sforzi per rafforzare sia il governo societario – che hanno determinato, tra gli altri, il raggiungimento della parità di genere nel Board – sia la governance della Sostenibilità. I rischi Esg (Environmental, Social, Governance) sono oggetto di attenzione e si apprezzano miglioramenti nell’integrazione di quest’ultimi nella gestione della Banca. La rendicontazione non finanziaria si mantiene allineata alle buone pratiche europee. Sono attese implementazioni dei documenti strategici (come il Codice Etico) attraverso adeguati richiami ai principi delle organizzazioni internazionali. La visione è positiva”.

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