Consulenti nel Metaverso, scenari dal futuro

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di Viola Sturaro 17 Febbraio 2022 | 08:00

Volente o nolente, ormai il termine “Metaverso” è entrato nel nostro vocabolario. Tutti, almeno una volta, ne abbiamo sentito parlare in tv o ne abbiamo letto sui social. Ma di cosa si tratta?

Metaverso è un termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash (1992), libro di fantascienza cyberpunk, descritto come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. Ultimamente, invece, il termine è tornato alla ribalta grazie al ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, che ha deciso di ribattezzare la piattaforma in Meta Platforms, disaccoppiando la propria identità aziendale dall’omonimo social network ed evidenziando il passaggio a un mondo informatico focalizzato sulla realtà virtuale.

Entrare in questo nuovo mondo fantascientifico è piuttosto facile. Gli strumenti a cui affidarsi sono semplicemente un computer (o uno smartphone), una connessione internet, un account su una delle piattaforme del mondo virtuale e, per rendere l’esperienza più immersiva possibile, è possibile utilizzare anche i visori di realtà aumentata.

Una volta capita la forza e le potenzialità di questo nuovo mondo, tutte le maggiori compagnie mondiali si sono buttate a capofitto in questa nuova avventura, aprendo store e negozi Meta e offrendo servizi. Anche i privati cittadini – sicuramente di una certa caratura – hanno iniziato a spendere e spandere nel nuovo universo, acquistato terreni, costruendo case o fondando aziende.

Anche il settore bancario e finanziario non si è fatto trovare con le mani in mano. JP Morgan è la prima grande banca ad essere sbarcata nel Metaverso. Dai loro rapporti emerge come questa nuova opportunità rappresenti un mercato da 1 trilione di dollari che, nei prossimi anni, si infiltrerà in ogni settore. La banca Big Four americana ha così deciso di aprire una sala virtuale proprio in Decendraland, il metaverse basato sui blockchain. Una notizia che farà sicuramente eco nell’universo digitale. Ci si aspetta, quindi, che saranno in tanti ad aprire un conto su MetaverseLife, il primo portafoglio intelligente di eToro dedicato a tutti coloro che voglio investire direttamente nel Metaverso.

Anche Deloitte, la prima azienda di servizi di consulenza e revisione del mondo in termini di ricavi e numero di professionisti, si è lanciata nel Metaverso con nuovi servizi e uno studio dedicati, intercettando il crescente interesse per il mondo virtuale condiviso. La società ha così scelto di lanciare Unlimited Reality, un’offerta che punta ad aiutare i clienti a sfruttare le strategie, gli strumenti e le tecnologie di prossima generazione per creare e connettere mondi virtuali. I clienti potranno lavorare con esseri umani, robot e agenti di intelligenza artificiale, oltre ad avere la possibilità di creare esperienze virtuali condivise per il lavoro collaborativo usando la realtà aumentata o realtà miste. E voi, cari consulenti? Siete pronti ad entrare nel Metaverso? Come immaginate potrà interagire questo nuovo mondo con la vostra professione? Scriveteci i vostri pensieri a [email protected], saremo lieti di pubblicarli

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