Reti, il 2022 è ancora meglio. Fideuram, ennesima prova di forza

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di Viola Sturaro 1 Marzo 2022 | 10:49

Dopo gli ottimi dati ottenuti nel 2021, il nuovo anno parte ancora meglio. Nel primo mese dell’anno i dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta pari a 3,8 miliardi di euro (+2% a/a). La crescita tendenziale dei volumi di raccolta è riconducibile alla componente amministrata del portafoglio, sia per la parte finanziaria sia per la liquidità, ed ai prodotti assicurativi/previdenziali; in flessione la raccolta netta sulle gestioni collettive e individuali. Le dinamiche osservate nel mese si traducono in volumi di raccolta positivi sui prodotti del risparmio gestito, pari a 1,6 miliardi di euro (-28,8% a/a) ed in movimentazioni nette sui prodotti amministrati prossime ai 2,2 miliardi (+51,9% a/a).
“L’inizio dell’anno segna un +2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il mercato guarda oggi a uno scenario internazionale complesso la cui dinamica rischia di coinvolgere l’emotività degli investitori” dichiara Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione. “In questo contesto, ed è quello che abbiamo osservato nel corso di questi ultimi due anni, la consulenza finanziaria, grazie anche ad una maggiore consapevolezza degli italiani, assume un ruolo ancora più centrale, esprimendo il suo massimo valore nel perseguire l’interesse dei clienti nella protezione e valorizzazione dei loro risparmi”.

Risparmio gestito
Il 73,1% degli investimenti netti realizzati sul comparto gestito coinvolge la componente assicurativa/previdenziale; i versamenti netti ammontano, nel complesso, a 1,2 miliardi di euro (+9,4% a/a) e si concentrano sulle unit linked (700 milioni) e sui prodotti multiramo (428 milioni). Il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 376 milioni di euro (-15,1% a/a); le sottoscrizioni nette sulle gestioni patrimoniali in fondi raggiungono i 380 milioni di euro mentre il saldo sulle gestioni patrimoniali mobiliari è negativo per 4 milioni. La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi di raccolta netta per soli 66 milioni di euro (-91,4% a/a). Seppur di poco, sugli Oicr aperti si osserva la prevalenza dei riscatti (-8 milioni) mentre il bilancio dei fondi chiusi mobiliari è positivo per 74 milioni. Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti raggiunge così 1,5 miliardi di euro, grazie soprattutto alla distribuzione indiretta di quote, e risulta pari al 29,2% dei volumi totali dell’industria (5,3 miliardi).

Risparmio amministrato
Il saldo delle movimentazioni realizzate sugli strumenti finanziari amministrati è positivo per 309 milioni di euro (+165,3% a/a) mentre la raccolta di liquidità si attesta a circa 1,9 miliardi di euro (+41,8 a/a).

Scendendo nello specifico di gruppi e società, la battaglia della raccolta netta totale la vince il Gruppo Fideuram con 1.119.219,2. Secondo posto per Allianz Bank con 702.393,6 e terzo gradino del podio per FinecoBank con 637.993,6.

Per quanto riguarda il risparmio gestito, svetta Allianz Bank con 451.654,5, seguita dal Gruppo Mediolanum con 394.925,6 e da FinecoBank con 364.675,7.

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