Consulenza finanziaria, è finita la corsa delle Srl

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Avatar di Francesco D'Arco 14 Agosto 2008 | 12:10
Nessuna procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Secondo la Commissione Europea i limiti imposti alle SIM di consulenza rispettano i principi della MiFID. Rimane il rischio discriminazioni.

La battaglia per la salvare le Srl, che offrono consulenza finanziaria, è giunta al capolinea. Una lettera, firmata David Wright, responsabile della direzione mercati finanziari della Commissione Europea, ha posto fine alla querelle tra consulenti e governo italiano, decretando la vittoria di quest’ultimo.

Secondo quanto scritto da Wright nella missiva spedita ad Assofinance, associazione dei consulenti finanziari indipendenti presieduta da Giannina Puddu, non ci sono gli estremi per «avviare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia».

«L’articolo 67 della MiFID ha modificato l’articolo 3 della Direttiva 93/6/CE, che è stato sostituito dall’articolo 7 della Direttiva 2006/49/CE relativa all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi – si legge nella lettera inviata ad Assofinance, in risposta alle richieste di intervento fatte dall’associazione – Questa previsione prescrive requisiti minimi di capitale iniziale per le imprese che prestano esclusivamente il servizio di consulenza e non detengono denaro o titoli appartenenti ai propri clienti.

Ma secondo quanto rivelato da un inchiesta di ADVISOR in edicola in questi giorni la battaglia per salvare le Srl ha avuto anche altri esiti da non sottovalutare in futuro.

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