Consulenti, fenomenologia del cliente donna

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di Viola Sturaro 8 Marzo 2022 | 08:30

Se il mondo degli investimenti è ormai aperto a tutti, uno degli aspetti più importanti per i consulenti è conoscere il proprio cliente e sapere chi ha davanti, per entrare in empatia e riuscire a consigliare al meglio.

Per questo, in occasione della festa della donna, Moneyfarm – società internazionale di investimento con approccio digitale – ha condotto un’indagine sui suoi oltre 80mila clienti attivi, con l’obiettivo di evidenziare le differenze tra uomini e donne nell’approccio agli investimenti.

Per entrambi, in generale, l’obiettivo principale di un investimento è far crescere il proprio patrimonio nel tempo, ma quando si entra nel merito di obiettivi più specifici emergono alcune differenze interessanti: le donne che hanno l’obiettivo di investire per la pensione sono quasi il doppio degli uomini; significativa anche la consapevolezza degli effetti dannosi dell’inflazione sul risparmio non investito nel tempo: le donne che investono per proteggersi dall’inflazione sono il 55% in più degli uomini.

L’indagine conferma però un’evidenza più nota nell’industria del risparmio, cioè che le donne sono tendenzialmente più avverse al rischio degli uomini: in base alla profilazione Moneyfarm (che identifica il profilo di rischio dei suoi clienti su una scala che va da 1 a 6), il 40,1% delle donne ha un profilo di rischio prudente (tra 1 e 3) contro il 24,2% degli uomini. Soltanto il 10,1% delle donne ha un profilo di rischio alto (6), contro il 17,1% degli uomini.

Analogamente a quanto rilevato nel Regno Unito, le donne italiane sembrano essere più determinate e risolute nella scelta di investire i propri risparmi. Una volta che hanno sottoscritto il servizio sul sito procedono a investire (ossia, concretamente, a versare nel loro primo portafoglio Moneyfarm) più speditamente degli uomini e lo fanno con un ammontare mediamente più alto (precisamente del 35%), nonostante dichiarino un reddito inferiore.

Dall’indagine risulta, inoltre, che le donne interagiscono molto meno con la piattaforma e con i consulenti Moneyfarm. Negli ultimi 30 giorni gli uomini hanno effettuato quasi il doppio dei login delle donne al loro profilo Moneyfarm e la differenza è particolarmente marcata se consideriamo i dispositivi mobile. Anche per quanto riguarda i contatti telefonici, le donne che chiamano i consulenti Moneyfarm, in proporzione, sono meno degli uomini: il 32,8% contro il 42,6%. I consulenti rilevano anche che, complessivamente, le donne sono meno condizionate degli uomini da uno dei bias purtroppo più comuni tra gli investitori, l’overconfidence. La maggiore tranquillità nell’approccio agli investimenti e la maggiore fiducia nel professionista a cui si sono affidate sono state rilevate anche nei momenti caratterizzati da un incremento significativo della volatilità sui mercati ed era più facile perdere di vista il proprio obiettivo di lungo termine, come per esempio allo scoppio della pandemia (tra marzo e aprile 2020), quando le donne che hanno disinvestito sono state il 38% in meno degli uomini.

Patrizia Franchi, Investment Consultant Manager di Moneyfarm, ha commentato: “Con quest’analisi abbiamo deciso di guardare più da vicino il profilo delle donne che investono con noi, un pubblico che sta crescendo sempre di più e che in Italia nel 2021 è raddoppiato rispetto al 2020. Dai nostri dati è emerso che le donne sono meno impulsive degli uomini quando investono e hanno dimostrato di riuscire a tenere i nervi saldi anche nei momenti in cui i mercati sono stati più volatili, come in piena pandemia. Sono fasi che possono indurre a perdere di vista il proprio piano di lungo termine e anche a disinvestire sull’onda dell’emotività, andando a compromettere irrimediabilmente il risultato finale dell’investimento. Il nostro augurio a tutte le donne è di continuare con serenità sulla strada verso i loro obiettivi finanziari di lungo termine”.

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