Consulenti e reti, 5 anni per cambiare: i professionisti e le società

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di Redazione 16 Marzo 2022 | 10:12

Era da poco iniziato il 2019 quando nel mondo dei social spopolava l’hashtag #10yearschallenge. La sfida era semplice: postare una propria foto di 10 anni fa rapportata a una attuale. Lasciando da parte la tremenda malinconia che un’operazione di questo tipo porta con se, corredata dalle immancabili riflessioni sugli anni che passano e l’impalpabile senso della vita che ne derivano, confrontare due momenti significativi e distanti di un percorso, può essere sempre un esercizio utile per comprenderne il senso. Applicando questa massima al settore della consulenza finanziaria, abbiamo deciso di ragionare partendo da una data che è stata sicuramente “disruptive” per il settore: il 3 gennaio 2018, giorno di entrata in vigore della direttiva Mifid 2, dopo che questa era stata approvata dal Parlamento europeo nel 2014.

Prendiamo una foto simbolica di quel periodo storico, indicativamente un annetto prima dell’entrata in vigore della normativa e proviamo a confrontarla con lo scenario odierno; dal 2016 al 2021, un lustro in cui il mondo dell’advisory italiano ha vissuto un cambiamento misurabile, ma da interpretare. A raccontarcelo sono i dati Assoreti espressi nelle relazioni annuali e nei comunicati di raccolta dei relativi periodi; numeri alla mano, vediamo insieme le evidenze di un percorso che ha molto da raccontare. Terza puntata dedicata ai professionisti e alle società, mentre in calce trovate le puntate precedenti.

I consulenti e la clientela

2016

A fine 2016 il numero di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti era pari a 22.856 unità; di questi, 22.249 risultavano effettivamente operativi (con portafoglio > 0). A fine anno i clienti primi intestatari dei contratti sono più di 3,8 milioni.

2021

Si parla spesso della consulenza finanziaria come di un settore in contrazione, ma negli ultimi cinque anni, numeri alla mano, i consulenti sono aumentati. A fine 2021 i cf sono 24.097 (oltre il 5% in più rispetto al 2016) di cui 23.886 operativi (+7,3% circa).

La crescita più evidente è però quella relativa alla clientela dei professionisti; nel 2021 Assoreti evidenzia oltre 4,7 milioni di persone che si affidano ai consulenti delle associate (oltre il 23,6% in più rispetto al 2016).

Le società

Nel 2016 erano 17 le realtà che comunicavano mensilmente i loro dati di raccolta e organico ad Assoreti, mentre attualmente il numero è sceso a 16. A scomparire sono il gruppo Veneto Banca e il gruppo Banca Popolare di Vicenza, mentre Mediobanca (tramite CheBanca!) è il nuovo volto tra protagonisti del mercato.

LE PUNTATE PRECEDENTI
Consulenti e reti, 5 anni per cambiare: lo scenario della raccolta
Consulenti e reti, 5 anni per cambiare: come cambia il patrimonio

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