Scandalo derivati: Cuomo mette sotto accusa Citigroup

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di Redazione 4 Agosto 2008 | 08:15
Questa volta tocca a Citigroup finire sotto l’assedio del procuratore generale dello stato di New York, Andrew Cuomo, che accusa il colosso bancario di aver commercializzato e venduto titoli di tipo “auction-sales” presso gli investitori. L’accusa si inserisce nello scandalo che ha visto come protagonisti banche e società di investimento, ree di avere voluto vendere prodotti offerti come sicuri e poi rivelatisi dei boomerang per gli investitori.

Cuomo, dopo 5 mesi di indagini, ha chiesto di pagare un prezzo salatissimo alla banca guidata da Vikram Pandit: il riacquisto di tutti i titoli venduto al prezzo nominale, il pagamento dei danni provocati agli investitori e un’ammenda per la cattiva condotta.

Lo scorso 24 luglio, Cuomo aveva citato per lo stesso motivo la svizzera UBS, accusata di aver truffato gli investitori per miliardi di dollari. I titoli sotto accusa (gli Auction Rate Securitites) sono titoli il cui tasso viene stabilito periodicamente tramite asta. Una volta considerato un prodotto sicuro, ora questo mercato da 330 miliardi di dollari è rimasto pesantemente scottato dalla crisi del credito e molti prodotti hanno raggiunto livelli di prezzo ben al di sotto di quello nominale.

Citi dal canto suo afferma di essersi comportata nel migliore dei modi e comunque sempre nell’interesse degli investitoti. Nel frattempo, tutte le autorità nazionali statunitensi hanno dato via ad una serie di indagini atte a investigare sulle operazioni compiute da altre società finanziarie tra cui Bank of America Corp, Merrill Lynch & Co Inc e Wachovia Corp.

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