Truffe, il consulente infedele scomparso con 3 milioni di euro

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di Redazione 31 Marzo 2022 | 11:04

Lavoratori e pensionati di terza generazione, over 60, con una certa somma da parte, magari anche grazie al Tfr, che hanno finito per “investire” tra i 100 e i 300 mila euro. E’ questo il profilo delle decine di vittime finite tra le grinfie di Enrico Rigato, consulente finanziario 54enne veneto, di cui tra l’altro si sono completamente perse le tracce.

Come riportato dal Corriere del Veneto, dalle prime stime sembra che la cifra sottratta superi già i 3 milioni di euro. Il tutto è nato dopo che alcuni suoi assistiti, insospettiti da alcuni comportamenti e preoccupati dalla situazione economica attuale, avevano chiesto a Rigato di restituire loro l’intera somma che gli avevano affidato, ricevendo come risposta solo giustificazioni e scusanti.

Il passaparola ha ben presto moltiplicato le segnalazioni e i presunti truffati hanno cambiato numero di telefono a cui rivolgersi, non più il consulente finanziario ma direttamente la Guardia di finanza, che continua a raccogliere denunce e testimonianze. Attualmente Rigato è scomparso dalla sua abitazione di Vigonovo, in provincia di Venezia, e non si trova neppure in quella del vicentino. Nel frattempo, le fiamme gialle ne hanno approfittato per sequestrare computer e telefoni trovati nelle due residenze, alla ricerca di documenti e dati che possano chiarire l’effettiva posizione del consulente, che non è chiaro se lavorasse come totale indipendente o appoggiandosi a qualche realtà. Consultando il sito dell’Ocf – l’organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari – si evince come Rigato abbia lavorato dal 2003 al 2017 per Banca Generali e dal 2017 al 2020 per Iw Private Investments Sim Spa.

“Alcuni suoi clienti ci hanno presentatole carte che Rigato aveva fatto firmare loro, intestate con il logo della Barclays Bank, ma è possibile che si trattasse di fogli prodotti in casa” ha dichiarato l’avvocato Bruno Barbieri, incaricato di seguire la vicenda. Intanto, anche il Codacons si è mosso per supportare e tutelare le vittime di questo nuovo consulente-truffatore.

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