Fondi italia: la fuga non si arresta

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di Redazione 6 Agosto 2008 | 13:17
Task force, convegni, dibattiti, a poco è servito il tam tam sulla crisi dei fondi comuni italiani che in luglio segnano l’ennesima debacle.Secondo il consueto appuntamento mensile con i dati di Assogestioni, la raccolta netta di luglio è negativa per 13,5 miliardi di euro dopo i -12,6 miliardi di giugno. Il saldo del 2008 è così negativo di 82 miliardi di euro. A livello di patrimonio gestito, l’industria italiana del risparmio scende alla soglia psicologica di 500 miliardi di euro.

Azioni, obbligazioni, hedge

In dettaglio, in luglio i fondi azionari hanno registrato una raccolta negativa per 2,6 miliardi di euro, seguiti dagli obbligazionari che registrano un esodo di ben 7,6 miliardi di euro. Non va meglio per i prodotti liquidità che cedono 1,2 miliardi mentre gli hedge (uno dei pochi comparti che meglio aveva tenuto negli ultimi mesi) registra riscatti per 179 milioni di euro, contro i -449 milioni di giugno. La lista prosegue con i bilanciati (-551 milioni) e i flessibili (-1,3 miliardi).

Italiani vs Esteri

Ancora una volta i prodotti targati Italia continuano a suscitare poco appeal rispetto i concorrenti stranieri: il tabellone infatti segna -8,6 miliardi per gli italiani contro i -5 miliardi degli esteri (dato che include anche i prodotti esteri di società italiane).

Società di gestione

Intesa SanPaolo e UniCredit si fanno carico di metà del rosso accumulato in luglio. Sale di qualche posizione il gruppo Mediolanum, che con il settimo posto scavalca la francese Credit Agricole (9°) superata anche da BNP Paribas.

Male la raccolta per JP Morgan e Generali sempre più vicine alla Azimut di Pietro Giuliani. Anima passa davanti ad Allianz mentre Polaris registra il secondo mese di raccolta positiva.

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