Consulenti, il capitale umano è il fattore vincente

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di Andrea Giacobino 9 Maggio 2022 | 10:00

Insieme di capacità, competenze, conoscenze, abilità professionali e relazionali possedute in genere dall’individuo, acquisite non solo mediante l’istruzione scolastica, ma anche attraverso un lungo apprendimento o esperienza sul posto di lavoro e quindi non facilmente sostituibili in quanto intrinsecamente elaborate dal soggetto che le ha acquisite. Pur non potendo essere misurate univocamente, le componenti del capitale umano determinano tuttavia la qualità della prestazione erogata dal detentore, concorrendo ad aumentare la produttività di un’impresa e a qualificarla, influenzandone i risultati”. È questa la definizione di “capitale umano” secondo la Treccani: e proprio il capitale umano è al centro della dodicesima edizione del Salone del Risparmio organizzato da Assogestioni che si terrà a Milano dal 10 al 12 maggio di quest’anno. Come ha sottolineato Fabio Galli, direttore generale dell’associazione degli asset manager, col Salone intitolato “Umano, digitale, responsabile” si tratta di “rimettere al centro le persone”.

Va detto che proprio con la manifestazione giunge alla sua sesta edizione “Il tuo capitale umano”, il programma promosso da Assogestioni che si propone di avvicinare i giovani a una carriera nel risparmio gestito. Le 14 società di gestione aderenti all’iniziativa di quest’anno mettono a disposizione stage che consentiranno ai giovani selezionati di fare esperienza diretta del lavoro nel mondo dell’asset management. Un’iniziativa meritoria se si considerano i numeri dell’edizione 2021: sono stati coinvolti 3.612 neo-laureati e laureandi per cercare un’opportunità di lavoro nel settore, sono stati presenti oltre 300 studenti universitari alla conferenza loro dedicata e sul sito del progetto sono stati caricati 322 nuovi curricula. Sul capitale umano ha investito anche Assoreti, l’associazione delle banche-reti che dall’avvio nel 2015 della convenzione con l’Università Cattolica, ha allocato 24 stage e ha erogato 13 borse di studio e 2 assegni di ricerca per un importo complessivo di 50mila euro. A determinare l’assegnazione dello stage è stato il positivo superamento di una prova “challenge” a cui i giovani studenti si sono sottoposti, consistente in una videointervista in cui il candidato, assunte le vesti di un consulente finanziario, presta una consulenza di investimento. Del resto il settore della consulenza finanziaria ore oggi una grande opportunità alle nuove generazioni, per il ruolo sociale che interpreta e per le sfide che nel prossimo futuro è chiamata ad arontare. Ma aiutare il passaggio generazionale non basta se la stessa attenzione non sarà riservata al capitale umano del cliente-investitore

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