Consulenti, quando la sostenibilità è vincente. Reti e clienti si confrontano

A
A
A
di Redazione 10 Maggio 2022 | 13:16

Verrà presentata oggi al Salone del Risparmio la ricerca firmata da MCKinsey & Company in collaborazione con Assoreti dal titolo “Modelli di business vincenti per le reti di consulenti finanziari in ambito Esg”.

Il mondo delle reti italiano è sempre più al centro del risparmio del Bel Paese, con la quota di capitale sotto consulenza che negli ultimi dieci anni è cresciuta di 7 punti percentuali, passando dal 21% del 2011 al 28% del 2021; resta quel 72% di masse “scoperte”, un potenziale di crescita enorme per un’industria che vuole continuare a stupire in positivo.

A tal proposito la ricerca ha individuato l’importanza della sostenibilità come macrotema chiave del futuro del settore; serviranno iniziative mirate non solo a migliore l’offerta di prodotti e servizi, ma anche a rafforzare la value proposition per la clientela target, accompagnati da servizi di consulenza evoluta e digitale.

Entrando ancora più nel dettaglio, in futuro ci saranno alcuni trend che impatteranno lo sviluppo degli investimenti sostenibili per l’industria finanziaria, precisamente:

Compliance con la regolamentazione: A partire da Agosto 2022 sarà necessario integrare nel questionario di adeguatezza le preferenze di sostenibilità della clientela Digitalizzazione e automazione saranno i fattori di successo per gestire la complessità e ridurre il rischio di conformità dei modelli di profilazione.

Rischi reputazionali e di greenwashing: il rischio reputazionale è rilevante soprattutto in relazione alla sostenibilità dei prodotti di fabbriche non-captive Fondamentale in questo senso il processo di selezione dei fondi ESG di terze parti.

Impact investing: Offerta di prodotti che convogliano risorse finanziarie verso progetti e soluzioni finalizzati a rendere economia reale più sostenibile (e.g., transizione energetica).

La ricerca è poi proseguita intervistando su questi temi i principali attori del mercato e 1000 clienti affluent e private. Le società sembrano possedere un solido posizionamento di partenza; il mondo esg è considerato all’unanimità tra le top 3 priorità strategiche, con le reti che sono attrezzate per un’accurata selezione di prodotti di investimento dedicati e iniziative ad hoc. Tuttavia c’è spazio per un’ulteriore specializzazione in ambito Esg nella costruzione dei portafogli, con l’integrazione della sostenibilità nella consulenza che può ancora svilupparsi così come può essere ancora approfondita la conoscenza del comportamento reale dei clienti negli investimenti Esg.

L’industria delle Reti può posizionarsi come promotore delle tematiche Esg e catalizzatore del risparmio privato verso obiettivi sostenibili. Ora la palla, è il caso di dirlo, passa ai consulenti.

 

 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Fineco, un ex bancario per rinforzare la Toscana

Consulenti, tra borse, Covid e Ucraina proviamo a fare ordine

Banca Mediolanum, appuntamento con la protezione assicurativa

NEWSLETTER
Iscriviti
X