Donnet e Sironi alla Camera: “Solidità finanziaria contro gli scenari negativi e per essere leader in Europa”

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di Redazione 1 Giugno 2022 | 10:54

Audizione in Commissione Banche della Camera per i vertici di Generali, l’ad Philippe Donnet e il presidente Andrea Sironi. Tanti i temi affrontati, come il cambio di governance, la leadership in Europa e la centralità dell’Italia. Come scrive Il Sole 24 Ore, l’incontro è arrivato pochi giorni dopo lo strappo che ha portato Francesco Gaetano Caltagirone a dimettersi dal board della compagnia di Trieste, rinnovato a fine aprile.

“Abbiamo migliorato tante cose nelle Generali, bisognava migliorare anche la governance e passare a questo standing che si vede nelle societa internazionali, dando al cda la possibilità di presentare una propria lista. Andiamo avanti su questa strada, è la strada giusta” ha detto Donnet, parlando del rinnovato assetto societario. “Negli ultimi anni abbiamo conquistato una grande credibilità sul mercato. Dal 2000 al 2016 avevamo costantemente sottoperformato sul mercato e rispetto ai peers, invece da 2016 a fine 2021 grazie ai risultati ottenuti per prima volta abbiamo sovraperformato”, ha continuato.

Con il Piano al 2024 la compagnia punta alla leadership europea, mantenendo la solidità finanziaria per poter superare qualsiasi tipo di scenario negativo: “Vogliamo usare questi 3 anni per proiettare le Generali in un futuro e nel digitale, investendo anche nella formazione delle nostre persone. E’ molto importante mantenere la solidità finanziaria del Gruppo per essere in grado di sostenere qualsiasi scenario” ha spiegato il manager, sottolineando che “abbiamo gestito la fase del Covid molto meglio dei nostri rivali. Così non era stato nella crisi del 2008 che ci ha richiesto 10 anni per recuperare” ha proseguito.

“Oggi sappiamo che ci aspettano nuove sfide come la guerra e le sue conseguenze economiche, vogliamo essere preparati per affrontare qualsiasi scenario e lo siamo. Vogliamo poi essere leader nella sostenibilità – ha aggiunto – e siamo riconosciuti per questo dai riconoscimenti ufficiali che abbiamo ricevuto. Oggi non basta più la redditività il dividendo e il ritorno sul capitale, il Gruppo deve anche dimostrare con sincerità il suo impegno sociale e per l’ambiente”.

L’Italia centrale nella strategia di Generali. “Non avremmo acquistato Cattolica se così non fosse. Vogliamo integrarla nel modo giusto in Generali e vedo solo impatti positivi nella nostra strategia e per l’integrazione di Cattolica per Verona e per l’Italia nei prossimi anni” ha spiegato ancora.

Sul tema della governance, invece, è intervenuto il presidente Sironi. In particolare sulla questione dell’affido dell’esame delle operazioni strategiche al cda, Sironi ha fatto presente che è oggetto di una mediazione tra maggioranza e minoranza nello stesso consiglio. “Stiamo lavorando a una situazione di mediazione e sono fiducioso che vengano soddisfatte le esigenze della maggioranze e delle minoranze in consiglio”, ha puntualizzato.

Secondo il presidente l’esame delle operazioni strategiche nel solo Cda avviene già in molte società importanti, tra cui le banche: “Avevamo avanzato la proposta di avere un rappresentante per tutte le minoranze nei comitati endoconsiliari”, ha affermato. “Inoltre – ha concluso Sironi – abbiamo proposto di affidare la presidenza di un comitato importante, come quello sulle Parti Correlate, a un rappresentante della minoranza anche alla luce del dibattito pre-assembleare”.

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