Banche: Bce pronta a scendere in campo per i Paesi periferici

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di Gianluigi Raimondi 6 Giugno 2022 | 14:31

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la BCE sarebbe pronta a intervenire a protezione del debito dei Paesi periferici dell’Eurozona qualora questo fosse soggetto a un forte rialzo dello spread nei prossimi mesi.

Non è la prima volta che si torna a parlare di uno schema di protezione BCE sul debito pubblico dei paesi europei, specialmente a seguito del termine del programma APP previsto a fine giugno e alle aspettative di un rialzo dei tassi da parte della BCE a partire da luglio.

La conclusione dell’APP non implicherà comunque immediatamente una contrazione del bilancio BCE, che invece reinvestirà l’ammontare dai titoli di Stato in scadenza.

Le tensioni sull’economia sono combinate con:

  • l’aspettativa del venire meno dello scudo BCE e del rialzo dei tassi e
  • l’emergere di nuove turbolenze sul fronte politico, hanno portato nell`ultima settimana ad un rialzo dello spread BTP-Bund di 19bps a 213bps.

L’introduzione di un nuovo schema BCE che possa mitigare l’impatto sullo spread del termine dell’APP e del rialzo dei tassi sarebbe una notizia positiva per il settore bancario. Sebbene le banche sotto nostra copertura abbiano classificato la maggior parte dei titoli di stato in bilancio al costo ammortizzato (57% del totale), uno shock sul fronte spread ha storicamente penalizzato il settore.

Gli analisti di Equita ricordano in questo scenario che l’esposizione media dei titoli governativi rapportata al CET1 delle banche si attestava nel primo trimestre in area 110%, tuttavia con valori molto eterogenei (dal 76% di Intesa SanPaolo a oltre il 250% di Popolare Sondrio e Mps).

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